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SVIZZERA / IRAQ
04.04.2021 - 17:170

«La Svizzera continuerà a promuovere il dialogo in Medio Oriente»

Prosegue la visita del consigliere federale Ignazio Cassis in Iraq. Nei prossimi giorni sarà anche in Oman e Libano

BERNA - La promozione della pace e della sicurezza in Medio oriente è una delle priorità della Strategia MENA del Consiglio federale elvetico. Durante la sua visita ufficiale in Iraq, oggi il ministro degli esteri Ignazio Cassis ha quindi ribadito la volontà della Svizzera d'impegnarsi per una riduzione delle tensioni nella regione. «L’Iraq è stato spesso la prima vittima del confronto tra gli Stati Uniti e l’Iran. La Svizzera continuerà a svolgere un ruolo costruttivo in Iraq e nella regione per promuovere il dialogo» ha dichiarato il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). I suoi interlocutori iracheni - il ministro degli affari esteri Fuad Hussein, il primo ministro Mustafa Al Kadhimi e il presidente del Parlamento Mohamed al-Halbousi - hanno accolto con favore l’impegno del nostro Paese, in particolare in materia di diplomazia dell’acqua. Con la sua iniziativa Blue Peace, la Svizzera vuole incoraggiare la cooperazione tra gli Stati della regione intorno alla gestione comune delle risorse idriche.

Aiuto umanitario e relazioni bilaterali - A Bagdad il capo del DFAE ha sottolineato l’impegno umanitario della Svizzera in Iraq. Dopo le devastazioni causate dallo Stato islamico, il Paese conta ancora quattro milioni di persone bisognose di assistenza. Dal 2014, il contributo della Svizzera ammonta a oltre 80 milioni di franchi. I colloqui ufficiali hanno toccato anche la questione migratoria e la volontà di rafforzare la cooperazione bilaterale in questo ambito.

In occasione della sua visita, il consigliere federale Ignazio Cassis e il suo omologo Fuad Hussein hanno firmato una dichiarazione d’intenti per l’istituzione di consultazioni politiche tra la Svizzera e l’Iraq. Questo accordo apre la strada a un rafforzamento delle relazioni bilaterali. Ignazio Cassis ha inoltre discusso della possibilità di aprire nuovamente un’ambasciata svizzera in Iraq. La Svizzera ha chiuso il suo ufficio di collegamento a Bagdad nel 2008 per ragioni di sicurezza.

Infine, il capo del DFAE ha incontrato il cardinale Louis Raphaël I Sako, Patriarca di Babilonia e della Chiesa cattolica caldea, con il quale ha discusso del dialogo interreligioso e della situazione delle minoranze nella regione.

Giovani e innovazione - L’Iraq ha una popolazione giovane e ben istruita, che però fa fatica a trovare sbocchi professionali. A Bagdad il consigliere federale Ignazio Cassis ha incontrato alcuni giovani imprenditori della scena delle startup irachene. Le discussioni hanno interessato in particolare l’innovazione, la formazione professionale e gli ostacoli per gli imprenditori. «Per me la gioventù è sempre portatrice di speranza. Questo scambio di opinioni con le giovani irachene e i giovani iracheni, pieni d'idee e di potenziale, mi rende ottimista e mi fa pensare che il Paese potrà risollevarsi superando le numerose crisi che ha dovuto affrontare» ha dichiarato il capo del DFAE. L’incontro ha avuto luogo in uno stadio disegnato dall’architetto svizzero Le Corbusier nel 1950.

L’Iraq è la prima tappa di un viaggio nella regione che lo porterà anche in Oman e in Libano.

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