Keystone
In caso di contatto stretto con una persona risultata infetta, l'app SwissCovid rimanda a un'autovalutazione sul sito dell'UFSP
ZURIGO
27.03.2021 - 00:060

Questa è una «contagioso guerra»: su Android l'UFSP straparla (ma non è colpa sua)

Compilando il questionario sul coronavirus, alcuni utenti svizzero tedeschi si sono trovati davanti testi assurdi.

Il responsabile comunicazione dell'app SwissCovid: «Il problema è la funzione di traduzione automatica. Disattivatela».

ZURIGO - Dal Ticino, siamo abituati ad avere talvolta a che fare con traduzioni, automatiche e non, che lasciano perplessi per il loro italiano non proprio chiarissimo o decisamente comico. Memorabile, a modo suo, era stata alcuni anni fa la pagina di Svizzera Turismo che proponeva l'escursione "Scoregge vecchi andare a Bellwald". Per una volta, però, sono gli svizzero tedeschi ad avere a che fare con testi nella loro lingua ufficiale che risultano incomprensibili.

È successo ad alcuni utenti Android che hanno recentemente provato a compilare la versione tedesca dell'autovalutazione dell'UFSP sul rischio di contagio da SARS_CoV-2, cui rimanda l'app SwissCovid in caso di notifica di un contatto stretto con una persona risultata positiva al virus. «Quello che ho letto mi ha completamente sconcertato e mi è parso poco professionale, tanto che ho immediatamente interrotto il questionario», racconta a 20 Minuten un utente che si è visto confrontato con il curioso testo.

Lo stesso recitava qualcosa del tipo: «Se una protezione è guerra esistente, viene attraverso un pannello divisorio o se Lei una mascherina mascherina, non dora come contatto stretto» («Wenn ein Schutz vorhandener Krieg ist, wird durch eine Trennwand oder wenn Sie eine Maske Maske, vergoldet nicht als enger Kontakt»). E ancora: «Il contatto devono aver sentito, hanno le persone ammalate contagioso guerra» («Der Kontakt muss gehört haben, haben die erkrankte Person ansteckend Krieg»). Un po' difficile da seguire come raccomandazione sanitaria...

A spiegare quanto accaduto è l'Ufficio federale della sanità pubblica stesso. «Abbiamo già ricevuto segnalazioni a proposito dalla hotline tecnica», fa sapere Marco Stücheli, responsabile per la comunicazione dell'app SwissCovid. Secondo il funzionario, il problema può verificarsi su apparecchi con sistema operativo Android sui quali è attivata la funzione di traduzione automatica. E anche, come in questo caso, se da tradurre non ci sarebbe proprio niente perché si sta leggendo nella propria lingua.

Il consiglio? Disattivare la funzionalità: «Se questa traduzione automatica è disattivata il testo viene mostrato correttamente», assicura Stücheli. E quello che compare, ossia i testi ufficiali, è privo di errori perché verificato costantemente, giura il responsabile. 

Il problema tecnico avviene solo su alcuni apparecchi Android e potrebbe essere dovuto a un'ipercorrezione del traduttore automatico, che riconosce per esempio la voce verbale tedesca "war" ("era") come l'omografa parola inglese per "guerra". Un curioso intoppo che, però, all'interlocutore sentito da 20 Minuten non era mai capitato prima di finire sul sito dell'UFSP.

Una veloce prova con un apparecchio Android con traduzione automatica attivata non ha fatto emergere testi strani sulla versione italiana del questionario sul coronavirus. Nulla esclude, però, che altri smartphone possano essere interessati dalla disfunzione.   

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