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Lukas Engelberger.
SVIZZERA
13.10.2020 - 17:420

Il contact tracing inizia a fare acqua?

I cantoni fanno più fatica a tracciare i contagi. L'allerta della Conferenza dei direttori sanitari

In generale il sistema «sta funzionando» in Svizzera ma occorre potenziare le risorse, secondo il presidente della Conferenza Lukas Engelberger

BERNA - Alcuni cantoni riscontrano sempre più difficoltà nel tracciamento dei contatti con persone che sono risultate positive al coronavirus. Lo ha confermato, ai microfoni della radio-svizzerotedesca SRF, il presidente della Conferenza delle direttrici e direttori cantonali della sanità (CDS) Lukas Engelberger. Quest'ultimo ha ribadito oggi alla trasmissione "Tagesgespräch" che la situazione epidemiologica è preoccupante.

Tuttavia, nonostante l'incremento di nuovi contagi in tutta la Confederazione, le autorità che si occupano del contact tracing non sono «generalmente sovraccariche» e il sistema, nel suo insieme, sta funzionando, ha aggiunto il consigliere di Stato basilese all'agenzia Keystone-ATS.

Engelberger, alla SRF, ha però ammesso che in alcuni cantoni vi sono delle «strozzature». A Zurigo, per evitare questa situazione a collo di bottiglia, il team che si occupa del tracciamento è stato aumentato da 50 a 60 persone.

Anche nel canton Grigioni il servizio di contact tracing ha quasi raggiunto il suo limite di capacità. Da ieri il team Covid Care diretto dall'Ufficio grigionese dell'igiene pubblica è supportato da militi della protezione civile, si legge sul sito internet del cantone, in cui si precisa che attualmente 613 persone sono in quarantena e 154 in isolamento.

Stesso discorso anche per il canton Sciaffusa, che ieri sera ha scritto sul suo sito web di essere "vicino al limite di capacità". Per questo motivo, una decina di membri della protezione civile forniranno un supporto. Oggi, intanto, le autorità cantonali hanno introdotto l'obbligo generale di indossare la mascherina nei negozi a partire da venerdì.

La situazione è delicata pure nel canton Svitto, dove negli ultimi giorni si sta assistendo a un'impennata dei contagi. Per far fronte a ciò, le autorità cantonali hanno deciso che da venerdì le mascherine saranno obbligatorie in occasione di eventi pubblici e privati con più di 50 persone. Nei negozi la misura si applicherà solo se non potrà essere garantita la distanza di sicurezza.

Secondo Engelberger, nelle prossime settimane altri cantoni introdurranno l'obbligo di indossare la mascherina nei negozi. Attualmente questa misura è in vigore in 13 Cantoni: Ticino, Berna, Zugo, Zurigo, Ginevra, Vaud, Basilea Città, Soletta, Sciaffusa, Neuchâtel, Friburgo, Giura e Vallese. A livello dei Cantoni, ha precisato il presidente della CDS, "il quadro sta diventando sempre più uniforme".

Il consigliere di stato basilese ha ribadito che fintanto che durante le grandi manifestazioni sportive, gli eventi privati o nei club prevarrà la disciplina nuove misure - quali chiusure o divieti - non saranno necessarie. Se però dovessero esserci altre indicazioni, si dovrà fare un passo indietro e, per esempio, ridurre di nuovo il numero di persone in uno stadio.

Ma, secondo Engelberger, la responsabilità è in primo luogo un affare privato. Ognuno deve dare il suo contributo - in famiglia, sul lavoro, nella vita associativa e nei trasporti - affinché il numero di contagi non aumenti. Anche perché, con le temperature più fredde, la vita si è reindirizzata verso l'interno.

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