Keystone
SVIZZERA
26.02.2020 - 16:500

Ora la lotta al coronavirus passa da dieci laboratori: «Fino a mille test al giorno»

È quanto ha detto oggi il ministro della sanità Alain Berset, parlando inoltre di «collaborazione transfrontaliera»

Il consigliere federale si è espresso anche sul caso in Ticino: «Dobbiamo essere pronti a reagire rapidamente e in maniera adeguata»

BERNA - «Siamo ben preparati per affrontare una situazione che sappiamo essere difficile da controllare». Lo ha detto oggi il ministro della sanità Alain Berset, annunciando che ora nel nostro paese è possibile effettuare fino a mille test al giorno. Le analisi passano infatti da dieci laboratori, di cui uno in Ticino. Una misura che permette di accorciare notevolmente i tempi dei risultati sul coronavirus. Finora i campioni sono in totale poco più di trecento ed erano trattati unicamente dal Centro nazionale di riferimento per le infezioni virali emergenti (CRIVE) di Ginevra.

Seguiamo da vicino l'evoluzione della situazione sin dall'inizio, ha aggiunto il capo del Dipartimento federale dell'interno (DFI) facendo il punto della situazione prima di parlare del budget destinato alla cultura. E ha sottolineato di aver informato i colleghi del Consiglio federale sulle misure presentate negli scorsi giorni e sulle discussioni avvenute ieri a Roma con i ministri della sanità di Italia, Francia, Germania, Austria, Croazia e Slovenia.

«Per il Consiglio federale la protezione della popolazione e della salute dei cittadini è la priorità numero uno» ha aggiunto il ministro. «Abbiamo una collaborazione transfrontaliera molto importante che sarà ulteriormente rafforzata» ha ribadito, aggiungendo che le autorità federali sono in contatto con Cantoni, Paesi confinanti e con l'Unione europea.

Il caso in Ticino - Il primo caso di coronavirus rilevato ieri in Ticino, «non è una sorpresa in sé, lo abbiamo sempre detto: alcuni casi possono esserci e ci saranno in Svizzera, ciò non cambia il dispositivo che abbiamo messo in atto nella Confederazione. Ma dobbiamo essere pronti a reagire rapidamente e in maniera adeguata. La situazione può evolvere ogni giorno e dovremo prendere le misure che riterremo più efficaci» ha detto Berset.

Ben 1'400 chiamate al giorno - Molto gettonata al momento la hotline messa a disposizione dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), che quotidianamente riceve circa 1'400 chiamate. Il consigliere federale ha invitato anche la popolazione a informarsi attraverso l'apposita pagina web presente sul sito dell'UFSP. Da domani saranno inoltre disponibili cartelloni e volantini nelle stazioni e negli spazi pubblici sulle misure di igiene necessarie per cercare di contenere la diffusione del virus.

Commenti
 
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ciapp 1 anno fa su tio
buffoni tutto business
Fufabi 1 anno fa su tio
Bene, adesso speriamo solo che quei 1000 test non vengano allocati a persone che pensavo di essere ammalati perché hanno visto un film con Jackie Chan
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