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Keystone (archivio)
Il divieto sarà introdotto gradualmente in tutte le stazioni nel corso dei prossimi 12 mesi.
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SVIZZERA
04.06.2019 - 15:490
Aggiornamento : 18:17

Stazioni senza fumo, oggi le prime 4... a ottobre saranno quasi 1000

Il divieto è stato introdotto oggi a Burgdorf, Lyssach, Hindelbank e Schönbühl. Entro la metà del 2020 la misura sarà totale

BERNA - Quattro stazioni ferroviarie svizzere - tutte bernesi - hanno introdotto oggi il divieto di fumare, con zone strettamente delimitate per chi non può farne a meno: Burgdorf, Lyssach, Hindelbank e Schönbühl. A fine ottobre dovrebbero essere quasi 1000 ed entro metà 2020 la maggior parte delle rimanenti dovrebbe seguire.

La stampa era invitata oggi a Burgdorf per avere maggiori ragguagli riguardo all'attuazione del divieto, che era stato annunciato lo scorso novembre con effetto dal 1° giugno 2019 per tutta la Svizzera, ma che sarà introdotto a tappe nel giro di un anno.

«I test effettuati l'anno scorso hanno mostrato che la popolazione sostiene ampiamente le stazioni senza fumo», ha detto Ueli Stückelberger, direttore dell'Unione dei trasporti pubblici (UTP), cui aderiscono 128 imprese elvetiche del settore.

A novembre, dopo mesi di lavori preparatori, l'UTP aveva annunciato il bando con l'intento di migliorare la qualità dell'aria e di diminuire la sporcizia per terra. Ogni anno, i due terzi delle cicche gettate finiscono attorno ai binari: sono 550 chili al giorno, ossia circa 200 tonnellate all'anno.

Soluzione pragmatica - Le stazioni svizzere saranno suddivise in tre categorie. Le grandi, con traffico di lunga distanza e lunghi marciapiedi, saranno dotate di due zone fumatori contrassegnate per marciapiede. Le stazioni medie ne avranno solo una per marciapiede. Le piccole stazioni e le semplice fermate, infine, avranno zone fumatori agli accessi che delimitano il marciapiede.

Il dispositivo scelto, sostengono i responsabili dell'UTP, è un «tipico compromesso svizzero all'insegna del rispetto e della tolleranza» ed è pure una soluzione pragmatica.

Tutti i membri dell'Unione sono di principio tenuti ad adottare questa regolamentazione, ma ci sarà una certa elasticità. L'adeguamento avverrà progressivamente e dovrebbe essere portato a termine entro l'estate del 2020 nelle quasi 2000 stazioni di FFS, BLS, Südostbahn (SOB), Sihltal Zürich Uetliberg (SZU), Zentralbahn (ZB) e Trasporti pubblici friburghesi (TPF).

Le piccole imprese di trasporto a vocazione regionale saranno libere di procedere a una "giusta valutazione" della situazione. Per esempio, le Ferrovie giurassiane (Chemins de fer du Jura) si danno un anno per osservare le reazioni della clientela.

Le stazioni FFS di Basilea, Neuchâtel e Zurigo Stadelhofen, nelle quali test pilota sono stati condotti nel 2018, continueranno a bandire completamente il fumo aspettando l'istallazione di zone fumatori.

Nessuna sanzione per ora - Per l'UTP, queste nuove disposizioni sono il logico seguito del divieto di fumo nei treni entrato in vigore nel 2005: sono nel contempo un provvedimento di salute pubblica e un miglioramento della pulizia nelle stazioni.

Per quanto riguarda le sanzioni, la nuova normativa non ne prevede. In Svizzera non c'è attualmente un quadro giuridico che consenta di multare i fumatori indisciplinati. Il progetto si basa "sulla libertà imprenditoriale delle imprese di trasporto, non su un mandato legale", ha indicato l'Ufficio federale dei trasporti (UFT).

«Contiamo sul buon senso degli utenti», afferma Bruno Galliker, portavoce dell'UTP. Spetterà alle singole compagnie ferroviarie completare i loro regolamenti per le stazioni e proibire il fumo fuori dalle zone d'eccezione. Questi regolamenti già prevedono sanzioni, come l'espulsione dalla stazione, per gli indisciplinati recidivi.

Comparata al resto d'Europa, la Svizzera ha avuto finora una prassi molto liberale in questo ambito. In Francia, Italia, Austria, Paesi Bassi, Belgio e Spagna vige un divieto totale di fumo nelle stazioni, in parte anche sui marciapiedi lungo i binari. In Germania e in Norvegia è permesso fumare unicamente nelle zone delimitate sui marciapiedi.

Commenti
 
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Zico 2 anni fa su tio
e quante bottiglie trovate intorno ai binari? proibire di portare bibite sui treni! Poi tranquilli nel 2020 quando la proibizione sarà generale, licenziati almeno 2000 persone che si occupavano della raccolta e smaltimento dei rifiuti. naturalmente nel frattempo avranno trovato una nuova scusa per aumentare i prezzi dei biglietti!
sedelin 2 anni fa su tio
@mirko zxy: allora vietiamo anche il masticamento delle cicche?
sedelin 2 anni fa su tio
copia incolla dagli stati uniti :-( non bastano le zone non-fumatori? questi provvedimenti indicano intolleranza assoluta! se il fumatore rispetta il non fumatore appartandosi nella zona a lui riservata, PERCHÈ le ffs infieriscono sui fumatori?
Bacche80 2 anni fa su tio
550 chili di mozziconi al giorno da pulire. Ecco un buon motivo per limitare il fumo nelle stazioni.
skorpio 2 anni fa su tio
Bene, speriamo anche per la lugano-ponte tresa. E adesso pacchetti a fr. 20 minimo.
Shion 2 anni fa su tio
Meglio tardi che mai. Popolo di drogati.
davide84 2 anni fa su tio
Ma finalmente!
Libero pensatore 2 anni fa su tio
Evviva l’intolleranza e gli intolleranti. Poi però a questa gente fanno tanto comodo i soldi che i fumatori mettono nelle casse dello stato, visto che pagano fior di tasse. Nei locali chiusi benissimo è giustissimo non fumare, ma all’esterno... ci vuole un po’ di tolleranza nella vita. Ma andiamo pure avanti così, prima o poi vieteremo ai bambini di entrare nei ristoranti o nei luoghi pubblici perché piangono e danno fastidio. Divieti su divieti, e non mi si venga a parta degli USA, che hanno poco o nulla da insegnare da questo punto di vista. Tutti intolleranti, fino a quando magari un divieto va a toccarli sul vivo, poi magari ci si accorgerà che la strada è quella sbagliata. Si sensibilizzi piuttosto, si creino delle zone per fumatori, delle dimensioni adeguate (che rappresentano la percentuale di fumatori sul totale della popolazione) ma la si smetta di mettere divieti.
seo56 2 anni fa su tio
Questa è “tirannia” e lo dice uno che non fuma.
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