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SENZA TRUCCO SENZA ING…ARNO«Il tempo effettivo nel calcio? L’idea non mi piace»

23.11.22 - 23:30
«I lunghi recuperi? La situazione non è simpatica»
Ti-Press
«Il tempo effettivo nel calcio? L’idea non mi piace»
«I lunghi recuperi? La situazione non è simpatica»
Arno Rossini: «Da sempre i Mondiali hanno portato novità. E quello in Qatar non fa eccezione».
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DOHA - Eravate abituati ai già lunghi cinque-sei minuti di “extra time” dei campionati nazionali e delle coppe europee? Mettetevi l’anima in pace: dopo il Qatar il calcio non sarà più lo stesso. I recuperi chilometrici - almeno così sembra - diverranno presto una consuetudine. Gli arbitri dei Mondiali hanno solo seguito le indicazioni del gran capo Pierluigi Collina che, per evitare partite giocate per meno di 50’, ha alzato la voce. «Abbiamo raccomandato ai nostri fischietti di essere estremamente precisi nel calcolare quanto aggiungere alla fine di ogni frazione - ha spiegato prima della Coppa del Mondo il presidente della Commissione arbitri della FIFA - Questo per compensare il tempo perso a causa di uno specifico tipo di incidente».

«Da sempre i Mondiali hanno portato novità - ha sottolineato Arno Rossini - E quello in Qatar non fa eccezione». 

Presa una strada, non si torna indietro?
«In questi primi giorni di Mondiali ci sono stati incontri frammentati, andati avanti ben oltre le “solite” due ore. A volte ho quasi avuto il dubbio di essere alla Valascia a seguire una partita di hockey, a seguire l’Ambrì. La direzione è quella, è chiara. Io mi aspetto partite molto lunghe, molto, molto lunghe, anche una volta che torneranno in campo i club». 

Ed è un bene?
«Il gioco spezzettato a cui si era arrivati era effettivamente poco piacevole. Anche così però, insomma, la situazione non è simpatica. Non è chiara, piuttosto. Sembra una soluzione ibrida tra il calcio del passato e quello del futuro».

Con il tempo effettivo?
«Se ne sta parlando da un po’. Probabilmente, con le indicazioni date agli arbitri presenti in Qatar, Infantino sta preparando il campo per il cambiamento». 

Che sarà positivo?
«Il calcio è sempre più veloce e frenetico. Ha ritmi, nella sua eccellenza, che si avvicinano sempre più a quelli del basket o, appunto, dell’hockey. Ed è in continua evoluzione. Pur riconoscendone alcuni aspetti positivi, personalmente non mi piace molto l’idea dell’inserimento di un tempo effettivo. Però so che potrebbe succedere. E anche molto presto. Non ci sarebbe molto da stupirsi. In fondo anche il Var, per esempio, fino a pochi anni fa era qualcosa di impensabile. Oggi invece è parte integrante del gioco».

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