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HCAP/HCLAmbrì, zero punti e tanti rimpianti. Lugano, rimonta e beffa

29.11.21 - 15:23
L’Ambrì, reduce da 4 sconfitte, cerca soluzioni e più costanza nei 60’. Pure il Lugano ha bisogno di maggiore continuità
Ti-press (Samuel Golay)
Ambrì, zero punti e tanti rimpianti. Lugano, rimonta e beffa
L’Ambrì, reduce da 4 sconfitte, cerca soluzioni e più costanza nei 60’. Pure il Lugano ha bisogno di maggiore continuità
I leventinesi, attesi dalla rivincita con lo Zugo dopo i cocenti rovesci del weekend, vogliono invertire il trend. La truppa di McSorley sembra in crescita, ma può ancora migliorare e deve limitare i “regali”. Domani c’è l’esame Ginevra.

AMBRÌ/LUGANO - Rabbia e frustrazione. Sono questi i sentimenti che prevalgono in casa biancoblù, dove i rovesci del weekend hanno lasciato l'amaro in bocca soprattutto per come sono maturati. Non è il momento di fare drammi e vedere tutto nero, ma le cadute contro Bienne (3-2) e Zugo (4-6) allungano a quattro la serie di sconfitte consecutive, con sei ko nelle ultime sette gare e una lotta per i pre-playoff sempre più serrata, che vede i leventinesi al decimo posto e ormai pressati dal Ginevra.

Battuto di misura e uscito a mani vuote dalla trasferta alla Tissot Arena, dove Hofer ha piazzato il gol dell’ex decidendo la sfida a tre minuti dal termine, l’Ambrì ha subito uno stop ancora più doloroso davanti ai propri tifosi. 

Calato il poker in soli 8’ grazie ad un’eccellente entrata in materia, ai biancoblù non sono infatti bastati quattro gol di vantaggio. Da 4-0 a 4-6, con la veemente reazione dei Tori che, dando fondo a tutte le loro energie e qualità, hanno confezionato un pesante ribaltone. Sottolineando che gli episodi nel complesso non stanno certo premiando il gruppo di Cereda, va detto che in Valle serve una sterzata per invertire il trend e tornare a macinare punti. Sempre battagliero, sovente l’Ambrì riesce a creare tanto e portarsi in una situazione favorevole, salvo poi gettare alle ortiche il buon lavoro svolto, dando troppa linfa e chance agli avversari di serata. Il powerplay, nonostante qualche timido segnale di ripresa, resta il meno efficiente della Lega. 

E ora? In cerca di soluzioni e maggior costanza nei 60’, i leventinesi non hanno tempo per rimuginare e sono già al lavoro per preparare l'immediata rivincita coi Tori, in agenda domani a Zugo.

Qualche chilometro più a sud, in casa Lugano, il weekend appena trascorso ha proposto un solo impegno. E di rimpianti si può parlare almeno in parte anche per i bianconeri, che contro il Friborgo hanno raccolto un punticino, che potevano essere due. Finiti subito sotto 3-0 complice qualche errore di troppo, gli uomini di McSorley hanno infatti cambiato registro risalendo con merito fin sul 3-3 grazie a Loeffel, Arcobello e Fazzini, ma sul più bello hanno mancato l’appuntamento con l’acuto finale. 

All’overtime, con l'uomo in più sul ghiaccio e la chance di chiudere i conti, il Lugano si è fatto trafiggere in maniera beffarda da Marchon. Di positivo resta la reazione dopo le tre sberle iniziali, il rientro di Carr dall’infortunio e il carattere mostrato contro i Dragoni, saldamente nei piani alti della classifica. C’è ancora da lavorare ma, dopo la sosta della Nazionale, il Lugano sembra in crescita (raccolti 7 punti su 9). Domani nuovo “esame” contro il Ginevra.

COMMENTI
 
Gus 8 mesi fa su tio
Ad Ambri ci vuole una mano pesante sugli stranieri e/o una riflessione a fondo fra tutti: giocatori, allenatore (responsabile della preparazione, anche psicologica), DS (responsabile degli stranieri) e Presidente (da un po' troppo concentrato su Lugano)
Evry 8 mesi fa su tio
Questa sera il Coach HCAP vuole far dare quello che non sanno fare, allenatore a polvere bagnata... dai Paolo prendi in mano la situazione, grazie e auguri
Evry 8 mesi fa su tio
il presidente ha dovuto venire a Lugano per mettere il pane sotto i denti x che....
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