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SWISS LEAGUE
17.02.2021 - 08:000
Aggiornamento : 20:25

«È un modo di procedere strano che fa sorgere più di un dubbio»

Altra richiesta "particolare" da parte di Jean Brogle, amministratore della neonata Swiss League SA.

«Ci hanno chiesto una presentazione scritta della nostra società, ribaltando di fatto ciò che ci avevano detto un paio di settimane fa».

BIASCA - Il posto dei Ticino Rockets nella lega cadetta del futuro continua a essere a rischio. Il club presieduto da Davide Mottis sta lavorando duramente per adempiere a tutte le (strane) richieste che Jean Brogle - l'amministratore della neonata Swiss League SA - nelle ultime settimane sta avanzando al club biaschese. Ricordiamo che almeno inizialmente il team rivierasco non è stato inserito nel lotto delle squadre che parteciperanno al campionato a partire dal 2022/23.

«Come siamo messi? Tendenzialmente avevamo fatto un passo avanti per poi farne immediatamente due indietro - le parole del numero uno dei Razzi Mottis - Al posto di elencarci quelle che sarebbero le condizioni per adempiere alla nuova Swiss League, hanno preteso che fossimo noi a presentare il nostro business plan. Ribaltando di fatto ciò che ci avevano detto un paio di settimane fa». 

Come vi muoverete ora?
«In sostanza dobbiamo presentare il nostro piano finanziario e il budget, sviluppando una nostra presentazione. Questo senza nemmeno sapere entro quali parametri ci dobbiamo muovere. È una scorrettezza. Prima, infatti, avrebbero dovuto elencarci i criteri necessari per fare parte di questa Lega».

Questo modo di agire continua a lasciare seri dubbi...
«Già settimana scorsa al telefono ho espresso le mie perplessità su questo modo di operare, tutt'altro che serio. Abbiamo conquistato il nostro posto sul ghiaccio, ora non ci vogliono ammettere... Non è affatto giusto. È un modo di procedere strano che fa sorgere più di un dubbio».

Entro quando dovrete presentare i vostro documenti? 
«Entro il 28 febbraio. Quel che è certo è che faremo questa presentazione, non vogliamo dar loro un altro alibi. Ma ripeto: rischia di essere un esercizio inutile visto che non siamo a conoscenza delle loro richieste. Stiamo inoltre cercando le conferme da parte di tutti gli attuali partner e azionisti se intendono partecipare ed, eventualmente, in che misura. Anche questo purtroppo non è ancora del tutto definito. Ambrì, Davos e GDT ci hanno già comunicato che continueranno ad esserci. Con il Lugano, invece, le discussioni proseguono».

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Commenti
 
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Capra 2 sett fa su tio
Situazione imbarazzante...
Evry 2 sett fa su tio
subbugli burocratici perchè ci sono troppi intrighi e interessi personali......
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