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L'ESTA era approvato, poi il colpo di scena

Due ore e mezza prima del decollo sono scattati controlli aggiuntivi su Embolo. La Federazione chiarisce le ragioni dello stop e annuncia che la pratica del visto è ora trattata con la massima priorità.
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L'ESTA era approvato, poi il colpo di scena
Due ore e mezza prima del decollo sono scattati controlli aggiuntivi su Embolo. La Federazione chiarisce le ragioni dello stop e annuncia che la pratica del visto è ora trattata con la massima priorità.
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BERNA - Per il momento la telenovela legata alla mancata partenza di Breel Embolo per gli Stati Uniti non è ancora giunta al capolinea. A fare chiarezza è stata la stessa ASF, che in serata ha ricostruito quanto accaduto negli ultimi giorni.

Questa mattina l'attaccante si è recato all'Ambasciata degli Stati Uniti a Berna per presentare ufficialmente la richiesta di visto. «L'Ambasciata ci ha informati che la pratica viene trattata con la massima priorità», ha spiegato la Federazione. Embolo resta ora in attesa dell'autorizzazione necessaria per raggiungere San Diego e aggregarsi alla squadra il prima possibile.

L'ASF ha inoltre fornito nuovi dettagli sulle ragioni che hanno portato al blocco della partenza. Ieri pomeriggio l'Ambasciata americana aveva comunicato alla punta del Rennes la necessità di esaminare gli atti giudiziari relativi a un procedimento ormai concluso, sfociato in una sentenza definitiva lo scorso anno. Il caso riguarda alcune minacce pronunciate nel 2018. «Le autorità statunitensi volevano in particolare accertarsi che in quella vicenda non vi fossero stati episodi di violenza fisica», precisa la Federazione. Un elemento che, secondo la stessa ASF, non sarebbe mai entrato in gioco nel procedimento.

Emergono infine anche alcuni retroscena. «Il giorno della partenza tutte le richieste ESTA risultavano approvate, compresa quella di Breel Embolo. Tuttavia, circa due ore e mezza prima del decollo, siamo stati informati che erano necessari ulteriori accertamenti sul suo ESTA».

Una svolta inattesa che ha costretto il numero 7 rossocrociato a rimanere in Svizzera, in attesa del via libera definitivo delle autorità statunitensi. Ora la palla passa all'Ambasciata: la Nazionale spera di poter riabbracciare il suo attaccante già nei prossimi giorni. L'esordio della Svizzera al Mondiale, lo ricordiamo, è fissato per sabato 13 giugno, quando la squadra di Yakin affronterà il Qatar alle 21.00 (ora svizzera) al Levi’s Stadium di Santa Clara.

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