La Svizzera delude in Kosovo

Prestazione oltremodo negativa per i rossocrociati, che a Pristina hanno mostrato il peggio del loro repertorio.
Domani sera si tornerà in campo contro l'Andorra.
Prestazione oltremodo negativa per i rossocrociati, che a Pristina hanno mostrato il peggio del loro repertorio.
Domani sera si tornerà in campo contro l'Andorra.
PRISTINA - Dal beffardo 2-2 di giugno contro la Romania a un altrettanto beffardo 2-2 scaturito sabato contro il Kosovo. La Svizzera ha clamorosamente rallentato la sua corsa che porta all’Europeo dell’anno prossimo, in due gare che – in caso di successi – avrebbero potuto garantirci il pass. La classifica continua a sorridere alla selezione di Murat Yakin, sempre in testa con due punti di margine sulla Romania e tre su Israele. Ma sarà meglio non giocare troppo con il fuoco (ricordiamo che passano le prime due di ciascun girone).
Più che i risultati, a preoccupare maggiormente è l’atteggiamento mostrato dalla nostra Nazionale. Che fine ha fatto il muro (quasi) invalicabile delle prime tre uscite valide per le qualificazioni? Sabato contro il Kosovo – in una gara particolare e sentita per diversi interpreti – i rossocrociati hanno troppo spesso lasciato delle praterie ai loro avversari. Rodriguez e compagni hanno concesso ben 12 conclusioni agli avversari, delle quali sei nello specchio della porta (cinque i nostri tiri in porta). Non che in attacco le cose siano andate meglio, vista la pochezza messa in campo dai nostri giocatori, i quali – tolte le reti – hanno fatto soltanto solletico a difesa e portiere avversari.
È vero, siamo solo all'alba di una stagione molto lunga e molti giocatori – per motivi diversi – non hanno ancora raggiunto il loro livello abituale (aspetto che tocca tutte le Nazionali), ma quanto visto sabato non può lasciare tranquillo lo staff tecnico. Oltre a Sommer, incolpevole sulle reti subite, l’unico a salvarsi è stato Remo Freuler, abile a segnare l'1-0 e a propiziare l'autogol che aveva riportato in avanti la Svizzera.
Di tempo per recriminare su quanto fatto (o non fatto…) non ce n’è: domani sera a Sion arriverà l’Andorra, in una partita assolutamente da non sbagliare.








