Cerca e trova immobili
TORINO

«Insieme abbiamo lavorato bene, ma la Juventus ha perso il suo DNA»

Buffon: «Nel 2017 avevamo una squadra ricca di esperienza, ma soprattutto unità e competizione all'interno del gruppo».
Freshfocus/archivio
«Insieme abbiamo lavorato bene, ma la Juventus ha perso il suo DNA»
Buffon: «Nel 2017 avevamo una squadra ricca di esperienza, ma soprattutto unità e competizione all'interno del gruppo».
E sul futuro... «Mi piacerebbe giocare anche in Messico o negli Stati Uniti. Sono esperienze che gradirei, ma vedremo cosa accadrà...».
CALCIO: Risultati e classifiche
TORINO - Quasi 44 anni e non sentirli. Gigi Buffon, portierone inossidabile attualmente in forza al Parma, guarda al futuro e non ha intenzione di appendere i guanti al chiodo. Interpellato dal portale "TUDN", il portiere non ha scartato la possibili...

TORINO - Quasi 44 anni e non sentirli. Gigi Buffon, portierone inossidabile attualmente in forza al Parma, guarda al futuro e non ha intenzione di appendere i guanti al chiodo. Interpellato dal portale "TUDN", il portiere non ha scartato la possibilità di lanciarsi anche in una nuova sfida lontano dall'Europa.

«Mi piacerebbe giocare in Messico o negli Stati Uniti. Sono esperienze che gradirei, ma vedremo cosa accadrà... - ha spiegato Buffon, ammettendo che già in passato era finito nel mirino di qualche club di MLS - Al momento però è presto, non ho nemmeno deciso cosa fare dopo, se essere un manager o un allenatore».

Il portiere è poi tornato sulla sua amata Juventus, soffermandosi anche sul gruppo e sulle dinamiche che aveva portato l'arrivo di Cristiano Ronaldo. «Quando sono tornato dopo il PSG ho vissuto due stagioni assieme a Cristiano Ronaldo, abbiamo lavorato molto bene insieme ma credo che la Juve abbia perso il DNA di squadra - ha aggiunto Buffon - Negli anni precedenti eravamo andati vicini a vincere la Champions. Siamo arrivati ​​in finale nel 2017 perché avevamo una squadra ricca di esperienza, ma soprattutto un'unità e una competizione all'interno del gruppo che era molto forte».

Poi una carezza a Donnarumma, suo erede nella Nazionale italiana, già capace di trionfare all'Europeo. «Lui, come Oblak, Courtois e Ter Stegen, è tra i grandi portieri. Quello che può salire sul gradino più alto però proprio è Gigio perché ha il potenziale per distinguersi».

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE