La lettera di Josi dopo il licenziamento di Fischer: una questione di cuore

Roman Josi si è recentemente unito alla nazionale durante la preparazione per i Mondiali. Ha spiegato la sua lettera indirizzata alla federazione nell'affare-Fischer e guarda avanti fiducioso verso il tanto atteso torneo.
Roman Josi si è recentemente unito alla nazionale durante la preparazione per i Mondiali. Ha spiegato la sua lettera indirizzata alla federazione nell'affare-Fischer e guarda avanti fiducioso verso il tanto atteso torneo.
BERNA - Tra pochi giorni prenderà il via la grande festa dell’hockey. La Coppa del Mondo in casa è ormai alle porte: il 15 maggio esordiremo contro gli Stati Uniti. La squadra guidata da Jan Cadieux è ancora nel pieno della preparazione per le ultime amichevoli.
Nel frattempo, alcuni giocatori della NHL si sono aggregati al gruppo, tra cui Roman Josi. Lo storico capitano ha ripercorso con SRF i giorni turbolenti vissuti di recente e ha espresso grande entusiasmo per l’attesissimo torneo.
Questione di cuore schierarsi al fianco di Patrick Fischer
Il licenziamento di Patrick Fischer ha colpito profondamente Josi. Per questo ha scritto una lettera alla federazione, chiedendo di riconsiderare la decisione. «La delusione è stata molto grande. Abbiamo vissuto tanti momenti bellissimi con “Fischi”. Volevo sostenerlo e schierarmi al suo fianco», ha dichiarato Josi.
La lettera non era però un gesto contro il nuovo capo allenatore Jan Cadieux. Josi ha spiegato di essere in contatto con lui e di sostenerlo al 100 per cento. Il suo appoggio a Fischer è stato piuttosto una «questione di cuore», legata ai ricordi condivisi.
«Non vediamo l’ora di giocare il torneo»
«Il tema è stato ampiamente discusso anche all’interno della squadra - ha continuato il difensore - Le diverse opinioni sono state accolte e ora il gruppo guarda avanti, verso la Coppa del Mondo in casa del 2026. L’attenzione è tutta rivolta al torneo e all’obiettivo di ottenere un risultato di rilievo».
Josi disputò la sua prima Coppa del Mondo nel 2009, sempre davanti al pubblico di casa a Berna. L’idea di vivere una seconda edizione casalinga gli suscita grandi emozioni. «La Coppa del Mondo 2009 è stata davvero fantastica. Non vediamo l’ora di giocare il torneo di quest’anno. L’atmosfera sarà incredibile: famiglia e amici saranno tutti presenti alle partite».




