Immobili
Veicoli
Keystone
+13
CALCIO
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
SERIE A
58 min
«Ho giocato senza un legamento, non ho mai sofferto tanto»
«In sei mesi... iniezioni, antidolorifici e mi sono dovuto svuotare il ginocchio una volta a settimana»
TAMPERE & HELSINKI 2022
10 ore
Cuore e grinta non bastano: la Svizzera si inchina agli USA
I nordamericani hanno prevalso sugli elvetici con il punteggio di 3-0, staccando così il pass per il penultimo atto.
SPAREGGIO
11 ore
Il Lucerna scappa, lo Sciaffusa lo riprende
Lo Sciaffusa ha fermato sul 2-2 il Lucerna: domenica si decide chi giocherà in Super League
TAMPERE & HELSINKI 2022
13 ore
Tre gol in (meno di) 3', Svezia ripresa ed eliminata: che colpo il Canada
Sotto 1-3 al 58', la Svezia si è fatta recuperare e superare (all'overtime) dal Canada
CICLISMO
14 ore
A Treviso sprinta De Bondt
A De Bondt la 18esima tappa del Giro, Carapaz conserva la maglia rosa
FOTO
FORMULA 1
15 ore
Bottas nuota nudo e... la foto del suo "sedere" frutta ben 50'000 euro
Oltre 5'000 persone hanno acquistato l'immagine del lato B del finlandese. Il ricavato verrà devoluto in beneficenza. 
TENNIS
18 ore
Niente più svizzeri (maschi) al Roland Garros
Henri Laaksonen si è dovuto inchinare in tre set a Holger Rune: 6-2, 6-3, 6-3 il risultato finale.
NATIONAL LEAGUE
19 ore
Ginevra, il tris d'assi è... servito: ecco Vatanen, Filppula e Omark
I tre stranieri vanno ad aggiungersi a Tömmernes e Winnik. A Les Vernets arriva anche il promettente Keanu Derungs.
IL SORPASSO...A DUE RUOTE
20 ore
La Bestia vs Pecco, cadute e frecciate: chi è il re del pollaio?
Bagnaia-Bastianini: una rivalità fin qui latente, ma destinata a diventare sempre più reale e tangibile.
NHL
21 ore
24 stagioni di NHL (forse) non bastano a Thornton: «È emozionante stare qui»
Il 43enne - 1'673 punti in 1'901 match nella lega più blasonata del mondo - è attualmente senza contratto.
TAMPERE & HELSINKI
1 gior
Bella e vincente, Svizzera non fermarti
Dentro o fuori: chiuso da imbattuta il girone, la selezione di Fischer affronta i solidi Stati Uniti nei quarti (19.20).
CONFERENCE LEAGUE
1 gior
La Roma di Mou si prende la Conference: decide un lampo di Zaniolo
I giallorossi piegano il Feyenoord 1-0 e conquistano la neonata Conference League.
BRESCIA
1 gior
"Un addio silenzioso", Behrami lascia il calcio giocato
Il 37enne centrocampista ticinese ha giocato domenica la sua ultima partita.
IL SORPASSO... A QUATTRO RUOTE
1 gior
Che battaglia fra Ferrari e Red Bull: sarà la tecnologia l'arma vincente
Max Verstappen (110 punti) occupa la prima posizione della classifica generale davanti a Charles Leclerc (104).
L'OSPITE - ARNO ROSSINI
15.07.2020 - 14:470
Aggiornamento : 20:15

«Due franchi? Puntiamone pure cinque»

La Super Atalanta sarà Cenerentola di Champions? Non secondo Arno Rossini.

«In quanto a forma, in Europa non c’è un altro gruppo che si avvicina al livello raggiunto dai nerazzurri».

Solo vittorie fino al match dello Juventus Stadium, poi un pari "stretto" e una goleada. Con questi risultati, l’Atalanta targata Gian Piero Gasperini ha fatto il pieno di certezze, ha strappato applausi ed è tornata nella top-4 della classifica di Serie A. La Dea non è ormai più una sorpresa in Italia dove da tempo, con i suoi ritmi, la sua organizzazione e le sue idee, sta recitando un calcio nuovo. Bellissimo. Soddisfacente. Può però esserlo - una sorpresa - in Europa. In Champions League può infatti ancora tutto succedere. E in quella manifestazione, che quest’anno si risolverà con l’insolita e avvincente final eight portoghese, una squadra sbarazzina come quella bergamasca può dire la sua seduta al tavolo con le grandi.

«L’Atalanta è spettacolare - ha sottolineato Arno Rossini - ma non è solo per questo che sta ottenendo grandi risultati. Ha risalito la classifica di Serie A soprattutto perché è terribilmente efficace».

Non si vince per caso.
«Di quella squadra colpiscono la velocità e l’armonia. Tutti sanno perfettamente quello che devono fare e lo fanno a un ritmo altissimo. Per gli avversari è un incubo…».

Per tutto ciò lodiamo Gasperini?
«Il discorso da fare è più ampio. Intanto dico che, per come si muovono, per la loro idea di gioco, i nerazzurri mi ricordano tanto la prima Olanda, quella del calcio totale. Giocatori bravi a correre a tutto campo, centrocampisti e anche difensori in grado di piazzare inserimenti mortiferi, attaccanti che ripiegano indietro per dare una mano… c’è un che di orchestra in tutto ciò. E per questo si deve rendere merito al Gasp, sicuramente».

Poi?
«La società. Seria, attenta, sempre pronta a sostenere i suoi tesserati. Anche questo è importante».

Altro?
«Un uomo di cui pochi parlano ma che secondo me ricopre un ruolo fondamentale: Giovanni Sartori».

Il direttore sportivo?
«Un professionista che non ama le luci dei riflettori ma capace di trovare le tessere giuste nel puzzle che è una squadra. Il dirigente si era già messo in luce al Chievo, è stato uno dei protagonisti di quella stagione dei miracoli della società gialloblù. Anche Gelson Fernandes me ne ha parlato molto, molto bene».

L’ex nazionale rossocrociato ha avuto a che fare con Sartori proprio a Verona.
«Mi ha raccontato di un professionista in grado di capire prima di altri il reale valore di un ragazzo. E i fatti, in fondo, sono lì a dimostrarlo. Questa Atalanta si sta specializzando nel lancio di giovani interessanti o nel rilancio di ragazzi che già sembravano aver dato il loro meglio».

Il giochino, quando ci sono gli uomini giusti al posto giusto, funziona sempre. Perché, però, in casa nerazzurra funziona tanto bene?
«Credo che il merito sia di Gasperini, credo che il mister sia stato in grado di toccare i tasti giusti con un gruppo eterogeneo, nel quale gli italiani sono pochi. Mentalità, spirito di appartenenza e di sacrificio… quando guardo una partita della Dea non vedo undici singoli. Vedo un gruppo. E questo ad alti livelli accade molto raramente. Quando accade però…».

Per gli "altri" sono guai: la settimana scorsa i giocatori della Juve hanno festeggiato per il pari interno.
«Questo fa capire quanto stimata, apprezzata e temuta sia in questo momento la truppa orobica». 

Gioco offensivo ma equilibrato, tanti gol segnati ma mai un’imbarcata, ordine e disciplina… ma in quanto a velocità…
«Incredibile. Credo che i ragazzi nerazzurri siano stati quelli che meglio abbiano lavorato durante la sosta prolungata. Non si spiegherebbe altrimenti la differenza di ritmo rispetto a tutti i rivali. E se hanno lavorato meglio quando non erano controllati è perché tutti si considerano importanti in un progetto importante. Anche questo merito del Gasp, ormai tecnico di livello internazionale». 

A proposito di internazionale… ad agosto c’è la Champions League.
«Manifestazione che l’Atalanta affronterà con ambizione. Altro che Cenerentola: dopo un inizio difficile ora può dire la sua. Dopo aver fatto l’apprendistato, in un attimo gli uomini di Gaperini sono diventati professori».

Scommettiamo i soliti due franchi?
«Ora come ora, per quel che si è visto, in quanto a forma in Europa non c’è un altro gruppo che si avvicina al livello raggiunto dal Papu Gomez e dai compagni. I nerazzurri non hanno esperienza e, per questo, rischiano di partire in svantaggio rispetto a qualche big. Spinti da una fame fuori dal comune e probabilmente più uniti dopo la drammatica evoluzione della pandemia nel Bergamasco, hanno però le carte in regola per arrivare fino in fondo. Due franchi? Puntiamone pure cinque, non sarebbe certo una scommessa azzardata».

CALCIO: Risultati e classifiche

keystone-sda.ch (ALESSANDRO DI MARCO)
Guarda tutte le 17 immagini
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-05-27 07:58:28 | 91.208.130.89