«Ho festeggiato anche io diversi capodanni al Constel»

Marc Rochat è stato spesso a Crans Montana quando era un ragazzo. La tragedia ha cambiato il suo punto di vista su sport, famiglia e salute.
La tragedia di Crans-Montana non lascia indifferenti nemmeno le star dello sci svizzero. Uno dei più colpiti dalla catastrofe avvenuta al bar Le Constellation è lo slalomista Marc Rochat.
Quando era ragazzo, infatti, ha passato diverso tempo nella località vallesana. «Negli ultimi giorni è stato veramente difficile», ammette l'oggi 33enne. «Non conoscevo nessuna delle vittime, ma in passato ho festeggiato il Capodanno cinque o sei volte in quel locale. È stato uno choc. I miei pensieri in questi giorni sono rivolti ai familiari dei defunti e dei feriti. È un momento molto difficile».
L'inferno di Crans-Montana ha anche cambiato la sua prospettiva riguardo alla situazione sportiva, al momento poco soddisfacente. «Nonostante la mia stagione finora deludente, una simile catastrofe mette tutto in prospettiva. Posso avere una brutta giornata sugli sci, ma sono qui e sono in salute – e anche la mia famiglia lo è».
Nel maggio dell'anno scorso la sua famiglia si è allargata con la nascita del figlio Lupo. «Diventare papà mi ha aiutato molto. Sciare è bellissimo, ma nella vita c'è anche altro. Ho un figlio che alla fine della giornata mi aspetta, qualunque sia l'esito delle gare. Questo mi ha aiutato molto».



