BNS, nuova pioggia d’oro: utile di 26 miliardi

Alla Confederazione e ai Cantoni verranno versati 4 miliardi. Al Ticino dovrebbero arrivare più di 100 milioni
BERNA - Un utile che risulta superiore alle previsioni fatte da Ubs qualche giorno fa la quale aveva ipotizzato un profitto compreso fra 11 e 16 miliardi. E invece sono di più. La BNS nel 2025 ha conseguito un utile elevato, dal quale beneficeranno Confederazione e Cantoni. Secondo calcoli provvisori, la BNS chiude l’esercizio 2025 con un utile di circa 26 miliardi di franchi. Nel 2024 l’istituto aveva addirittura registrato un risultato record di 80,7 miliardi di franchi. Alla Confederazione e ai Cantoni verranno versati 4 miliardi.
L'istituto d'emissione ha tratto grande vantaggio dall'andamento del prezzo dell'oro: sulle disponibilità delle riserve auree è risultata una plusvalenza da valutazione di 36,3 miliardi di franchi, precisa la BNS nel comunicato odierno. Sulle posizioni in valuta estera, la banca centrale ha registrato invece una perdita di circa 9 miliardi mentre su quelle in valuta locale è risultato un disavanzo di 0,9 miliardi.
L'importo attribuito agli accantonamenti per le riserve monetarie, secondo la BNS, ammonterà a 12,7 miliardi di franchi. Tenuto conto dell'attuale riserva per future ripartizioni di 12,9 miliardi - si legge - risulta un utile di bilancio di circa 26 miliardi di franchi, che consente il versamento di un dividendo nella misura massima stabilita per legge di 15 franchi per azione, nonché l'assegnazione di complessivi 4 miliardi di franchi destinati alla Confederazione e ai Cantoni a titolo di distribuzione dell'utile. L'anno precedente l'importo in questo caso era di 3 miliardi.
Il rapporto dettagliato sul risultato di esercizio con i dati definitivi sarà pubblicato il prossimo 2 marzo, mentre il Rapporto di gestione sarà disponibile il 17 marzo 2026.
PS Ticino: «Implementiamo l’iniziativa per il 10% con gli utili della BNS!» - A stretto giro è arrivato il comunicato del PS ticinese. «Notizia odierna è che la BNS ha chiuso il 2025 con un utile elevato, grazie in particolare all’aumento del prezzo dell’oro, e questo nonostante il rafforzamento del franco svizzero. Di conseguenza, la BNS ha deciso di procedere a una distribuzione straordinaria di quattro quote di utili, per un totale di circa 4 miliardi di franchi, a favore di Confederazione e Cantoni. Per il Cantone Ticino ciò comporta un’entrata straordinaria di un importo superiore a 100 milioni di franchi, non prevista nel Preventivo 2026».
Per questo motivo, «il gruppo parlamentare del PS ha presentato oggi un'iniziativa parlamentare che chiede l'entrata in vigore dell'iniziativa per il 10% al 1 gennaio 2026 (con effetto retroattivo)». Inoltre, «per l'anno 2026 entrata in vigore unicamente di una prima tappa parziale, agendo sulle cosiddette "costanti", dal costo di circa 60 milioni. Questa misura permette un allargamento della platea dei beneficiari di circa il 20% e un aumento degli importi dei sussidi; senza porre alcun problema di finanziamento considerando appunto gli arrivi dei circa 100 milioni dalla BNS».



