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VALLESE

«Una nuova legge edilizia, pochi minuti prima della strage»

In vigore dal 1°gennaio 2026, la norma cantonale solleva dubbi sulle eventuali responsabilità delle autorità comunali.
Afp
Fonte BLICK
«Una nuova legge edilizia, pochi minuti prima della strage»
In vigore dal 1°gennaio 2026, la norma cantonale solleva dubbi sulle eventuali responsabilità delle autorità comunali.

SION - Una controversa coincidenza temporale: pochi minuti prima del rogo che ha distrutto il bar Le Constellation a Crans-Montana la notte di Capodanno, è entrata in vigore in Vallese una nuova legge edilizia.

Secondo quanto mette in luce questa mattina il Blick, si tratta dell'articolo 37 che, al paragrafo 5, aprirebbe a una potenziale esenzione del Comune da richieste di risarcimento milionarie, dichiarando che: «L'autorità competente non è responsabile per i danni derivanti dalla violazione delle disposizioni della presente legge da parte dei proprietari di edifici e dei loro rappresentanti».

L'avvocato, consigliere nazionale del Canton Turgovia ed ex presidente del tribunale, Pascal Schmid, conferma al quotidiano di Zurigo che «il nuovo articolo 37 è applicabile all'incendio di Crans-Montana, poiché i danni si sono verificati dopo che la nuova disposizione era già in vigore», il che teoricamente scagionerebbe il Comune, che non ispezionava il locale dal 2019, in palese violazione della normativa.

Tuttavia, l'applicazione non è affatto scontata, anzi. Schmid ipotizza infatti che i tribunali possano considerare un "reato composito" e concentrarsi sull'inadempimento degli obblighi di vigilanza precedenti, ignorando la nuova esclusione di responsabilità. Inoltre, la compatibilità con la Costituzione cantonale e federale è da verificare. L'avvocato nutre dunque forti dubbi che le autorità possano sottrarsi così facilmente: «Soprattutto quando una comprovata negligenza amministrativa provoca la morte e gravi lesioni a molte persone».

Il legale - facendo riferimento alla Costituzione cantonale del Vallese - precisa che il Cantone e i Comuni sono responsabili per i danni causati a terzi dai loro "incaricati", ovvero i dipendenti. Il Comune risponde per diritto pubblico e i gestori per diritto civile, due responsabilità distinte che possono coesistere, ma per le vittime un'azione legale contro le autorità potrebbe essere finanziariamente più sensata, sebbene le violazioni dei gestori siano generalmente la causa diretta dei danni rispetto a un'eventuale negligenza da parte del Comune o del Cantone.

Sulla responsabilità (Cantone o Comune?) in fatto di sicurezza antincendio nei comuni vallesani, venerdì la "Neue Zürcher Zeitung" aveva riportato le parole del direttore della sicurezza: «Le autorità cantonali sono tenute a supportare i comuni su loro richiesta», facendo intendere che il Cantone vigilerebbe solo su richiesta del Comune.

In merito invece all'articolo 37 in vigore dal 1° gennaio 2026, invece, il Canton Vallese ha specificato al Blick che la norma «non elimina in generale o in tutti i casi la responsabilità delle autorità» ma vuole ricordare la «responsabilità primaria» del proprietario. Si escluderebbe dunque l'esonero dell'autorità in caso di colpa grave o dolo. Sarà però ora l'indagine della Procura a stabilire i termini di applicazione della nuova legge edilizia e le responsabilità definitive.

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