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Dalla scienza una ventata di ottimismo: le scoperte che cambieranno il mondo

Nel 2025 la scienza ha regalato speranze: nuove terapie, vaccini rivoluzionari e svolte verdi
Nel 2025 la scienza ha regalato speranze: nuove terapie, vaccini rivoluzionari e svolte verdi

Ogni anno la tentazione è quella di pensare che le cose vadano sempre peggio. Gli scenari di guerra, le crisi umanitarie, l'ascesa dell'intelligenza artificiale fanno sempre più paura, così come la crisi demografica nei Paesi occidentali e del mercato del lavoro. Il mondo dell'informazione parla di una società sempre più performativa e schiava dei social media che hanno portato ad un deterioramento dei rapporti umani, e ad un aumento dei problemi di salute mentale tra i più giovani. A guardare il bicchiere mezzo vuoto c'è da stare poco allegri, e a prescindere da un proprio bilancio personale, che può essere più o meno positivo per ciascuno di noi, in generale l'anno che ci siamo lasciati alle spalle verrà ricordato per il mutamento degli scenari di geopolitica e le guerre, ancora tante, a cui non si è riusciti a porre fine. Rivolgendo lo sguardo al mondo della scienza, le cose vanno decisamente meglio. Non passa anno senza che gli scienziati facciano dei passi avanti nella cura di malattie fino a pochi anni fa incurabili, o non certifichino delle scoperte rilevanti per una maggiore conoscenza del pianeta Terra e dello Spazio. Anche quest'anno la prestigiosa rivista scientifica Nature ha stilato un elenco di scoperte scientifiche a cui guardare con particolare interesse e che, per l'importanza assunta, possono infondere dell'ottimismo anche al più irriducibile dei pessimisti.

Malattie rare - Sul fronte delle malattie rare, ad esempio, sono state messe a punto delle terapie che possono dare speranza a tutti coloro che ne sono affetti. Si parla, nello specifico, della malattia rara nota come Corea di Huntington, una rara patologia ereditaria genetica che, a causa della mutazione del gene HTT, porta alla morte i neuroni nel cervello, provocando movimenti involontari e disturbi cognitivi e comportamentali. Proprio nel 2025, la neurologa dello University College di Londra Sarah Tabrizi, ed il suo team, ha messo a punto una nuova terapia genica in grado di rallentare il progredire della malattia: un risultato assolutamente insperato fino a poco tempo fa. Su Nature viene anche celebrato il successo del Children's Hospital di Philadelphia e dell'Università della Pennsylvania che hanno messo a punto una terapia genica personalizzata per Kj Muldoon, un neonato affetto da una malattia genetica rarissima a causa della carenza di carbamil-fosfato sintetasi 1, che comporta un accumulo di ammoniaca nel sangue a causa dell'impossibilità di processare le proteine, con gravi danni per il cervello. Grazie a questa rivoluzionaria terapia, il piccolo paziente è stato in grado di tornare a casa ed acquisire un metabolismo sano, motivo per il quale ha ricevuto la menzione speciale di Nature per la sua storia rivoluzionaria. L'editing genetico personalizzato con tecnologia Crispr, che permette di tagliare, modificare o sostituire sequenze di Dna, apre le porte alla messa a punto di nuove terapie pensate per persone affette da malattie rare che, fino ad ora, non potevano essere curate in alcun modo.

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Ebola e malaria - Sempre sul piano sanitario vi è da segnalare il netto miglioramento del trattamento dell'ebola, grazie al recente lancio di un nuovo vaccino e al trattamento della malattia al suo insorgere con una terapia a base di anticorpi monoclonali. In tal modo, lo scorso settembre, un focolaio di ebola scoppiato nella Repubblica Democratica del Congo, è stato contenuto in appena quarantadue giorni, grazie anche all'enorme impegno e sacrificio dei sanitari impegnati sul campo. Lo scorso novembre, invece l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha approvato il primo trattamento per la malaria per i neonati. Considerando che l 75% delle persone morte a causa di questa malattia sono bambini di età inferiore ai cinque anni, questo nuovo trattamento potrebbe realisticamente portare a debellare del tutto la malaria. Secondo Jane Achan, pediatra specializzata in malattie infettive e consulente presso il Malaria Consortium di Londra, la versione infantile del trattamento farmacologico Coartem “avrà ampie implicazioni nel migliorare la cura della malaria nelle popolazioni a rischio, e nel migliorare i risultati tra i neonati e i bambini piccoli, e in contesti con parassiti della malaria resistenti ai farmaci”. A seguito del cambiamento delle linee guida sanitarie tra il 2015 ed il 2017, l'anno scorso si è avuta una diminuzione del 43% della prevalenza dell'allergia alle arachidi nei bambini al di sotto dei tre anni negli Stati Uniti, rispetto al 2012, e del 36% di altre allergie alimentari. Ciò è dovuto alla pubblicazione, nel 2015, di uno studio che ha dimostrato come l'esposizione dei bambini, fin dai primi mesi di vita, alle arachidi diminuisse la probabilità di sviluppare un'allergia verso tale alimento, e lo stesso dicasi per una serie di altri allergeni.

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La svolta ecologica - Tra le altre buone notizie del 2025 elencate da Nature, vi sono anche quelle riguardanti la conservazione dell'ambiente e la salvaguardia del nostro Pianeta. Nel 2025, ad esempio, l'energia rinnovabile ha superato il carbone come fonte di energia a livello globale. Il risultato è stato possibile anche grazie al fatto che la Cina sia stata il primo paese al mondo ad installare, lo scorso maggio, 1 terawatt di capacità di energia solare, predisponendo, nei primi sei mesi dello scorso anno, nuovi sistemi solari con una capacità di 256 gigawatt, il doppio rispetto al resto del mondo messo insieme. In Europa, circa la metà della domanda di elettricità proviene dalle energie rinnovabili, e si prevede che la capacità di queste ultime possa aumentare di quasi 4.600 gigawatt tra il 2025 ed il 2026, il doppio rispetto a quanto successo rispetto all'arco temporale che va dal 2019 al 2024. La sfida da raccogliere per il nuovo anno è che le energie rinnovabili possano continuare a sostituire, in maniera sempre più ampia, i combustibili fossili come fonti energetiche dominanti. Di notevole importanza è anche la notizia del successo nel recupero di specie in via di estinzione come, ad esempio, la Chelonia mydas, tartatuga marina verde, in pericolo dagli anni Ottanta, attualmente passata nella lista delle specie alle quali si guarda con minore preoccupazione nella lista rossa dell'Unione internazionale per la conservazione della natura, Iucn. Lo stesso può dirsi del Dasycercus hillieri, meglio noto come ampurta, un marsupiale australiano delle dimensioni di un topo, spostato anch'esso nella lista della 'minore preoccupazione' dell'Iucn, essendosi il suo territorio ampliato di ben quarantotto mila chilometri, nonostante le carenze di cibo e la secchezza del clima. Altra notizia degna di nota, per quanto riguarda la salvaguardia del nostro Pianeta, è quella secondo la quale il buco nello strato di ozono antartico si è ridotto, assumendo la dimensione più piccola dal 2019. Dopo la firma del Protocollo di Montreal del 1987 è stato ridotto gradualmente l'utilizzo dei Cfc, ossia dei clorofluorocarburi emessi dall'uomo, e nel 2025 si è ottenuto il risultato migliore da che si è manifestato questo drammatico fenomeno.

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Gli eroi della scienza - Tra le personalità che si sono distinte in campo scientifico sempre secondo la rivista Nature, vi è Mengran Du, una geologa cinese dell'Accademia cinese delle Scienze a Sanya, in Cina, che è scesa ad oltre nove mila metri di profondità nell'oceano, a nord-est del Giappone, scoprendo il più profondo ecosistema marino mai conosciuto fino ad ora sul nostro pianeta. Tale ecosistema, a differenza della maggior parte degli esseri viventi in superficie che dipende dalla luce solare, ricava energia dal metano, dall'idrogeno solforato e da altri composti disciolti nelle acque del fondo dell'oceano. Luciano Moreira, entomologo brasiliano, ha invece creato in Brasile il primo allevamento al mondo di zanzare infettate dal batterio Wolbachia, un patogeno che riduce drasticamente la loro capacità di trasmettere il virus come la Dengue, la Zika e la Chikungunya. Tra le personalità scientifiche dell'anno vi è anche il fisico Tony Tyson, dell'Università della California di Davis, grazie ai cui studi è stato realizzato l'osservatorio Vera Rubin in Cile che dovrebbe poter realizzare la più dettagliata mappa del cielo visibile di sempre, e Yifat Merbl del Weizmann Institute of Science in Israele che ha scoperto che alcune proteine degradate dal proteasoma, il complesso molecolare responsabile di tale processo a carico delle proteine inutili e malfunzionanti, possono essere trasformate in peptidi, con proprietà antimicrobiche, che aiutano a difendere il nostro organismo dai batteri patogeni. Dalla scienza, quindi, arrivano ottime notizie, e dovremmo ricordarcene anche quando sposiamo delle politiche che disinvestono sulla ricerca e denigrano senza fondamento il metodo scientifico.


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