Odermatt da leggenda… con Crans Montana nel cuore

Quinto successo consecutivo nel gigante di Adelboden: Odi meglio di Stenmark
Buon sesto posto per Loïc Meillard.
Quinto successo consecutivo nel gigante di Adelboden: Odi meglio di Stenmark
Buon sesto posto per Loïc Meillard.
ADELBODEN - La storia è stata riscritta. Fino a ieri Marco Odermatt divideva con Ingemar Stenmark il record di successi consecutivi nel gigante di Adelboden. Oggi, sabato, il fenomeno nidvaldese è “un uomo solo al comando”. Sulle nevi di casa, il 28enne ha infatti vinto ancora, calando un pokerissimo leggendario dopo le gioie ininterrotte provate dal 2022.
Già dominante nella prima manche, Odi - che ha gareggiato con il lutto al braccio, per ricordare le vittime della tragedia di Crans Montana - nella seconda ha confermato il suo enorme talento, non lasciando scampo agli avversari.
L’unico a tenergli testa fino alla fine è stato il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen, alla fine secondo ma staccato di 0”49. Terzo posto, invece, per l’ottimo francese Leo Anguenot (+0”68), che con una seconda manche enorme ha superato il norvegese Timon Haugan (+1”26).
Una buona seconda prova l’ha completata Loïc Meillard il quale, decimo a metà gara, ha risalito la classifica fino alla sesta piazza (+1”50), preceduto anche dall’altro norvegese Henrik Kristoffersen (+1”43). Buoni piazzamenti li hanno infine colti pure Luca Aerni (decimo a 1"97 da Odermatt) e Thomas Tumler (dodicesimo a 2"23).
Il migliore della seconda manche è stato lo statunitense River Radamus che, partito dalla 30esima posizione (risultato di una prova non certo soddisfacente), ha approfittato della buona visibilità sulla Chuenisbärgli per sfruttare al massimo le sue qualità. È riuscito nell’impresa, terminando addirittura settimo. Poi neve e nebbia hanno un po’ condizionato la prova degli ultimi atleti presentatisi al cancelletto di partenza, che sono tuttavia in linea di massima riusciti a confermarsi.
Il successo nel gigante di Adelboden ha permesso a Odermatt di salire in vetta alla classifica di specialità con 400 punti, figli delle vittorie (oltre all’ultima) di Sölden e Beaver Creek, del terzo posto di Val-d'Isère e del sesto in Alta Badia. Tenuto conto dell’uscita degli austriaci Stefan Brennsteiner e Marco Schwarz, rispettivamente primo e terzo alla vigilia della gara, il nidvaldese ha “lanciato” la prima fuga stagionale. Fuga che nella graduatoria generale è invece già realtà da tempo. Con l’ultima gioia Odi si è avvicinato al muro dei 1’000 punti (955); il secondo è il brasiliano Pinheiro Braathen, “salito” solo a quota 488.








