Habisreuitinger: "Burki, un talento che può ancora migliorare"

Il DS bianconero spiega come è arrivato all'ingaggio del canadese che fra alcuni mesi potrebbe prendere la cittadinanza svizzera grazie ai suoi parenti partiti da Berna ed emigrati a Manitoba
Il DS bianconero spiega come è arrivato all'ingaggio del canadese che fra alcuni mesi potrebbe prendere la cittadinanza svizzera grazie ai suoi parenti partiti da Berna ed emigrati a Manitoba
LUGANO - Durante l’indimenticabile festa dell’HC Lugano di sabato, il presidente Silvio Laurenti ha tenuto in caldo la notizia fino all’ultimo poi, quando tutta la squadra è salita sul palco della Reseghina, eccolo tirar fuori un foglietto ed annunciare a sorpresa il nome del nuovo “straniero” bianconero, Codey Burki, 23enne nato a Winnipeg - nel Manitoba - e proveniente dall’American Hockey League, dove ha giocato prevalentemente con Brandon Wheat Kings, Lake Erie Monsters e Charlotte Checkers.
DS Roland Habisreutinger, come è arrivata la dirigenza a questo giocatore?
“In Canada ci sono diverse regioni che hanno registrato una forte emigrazione svizzera, come proprio nel Manitoba, dove un mio amico mi ha informato che c’era un ragazzo molto talentuoso che stava già pensando di prendere il passaporto elvetico per via del suo nonno originario di Berna. Ci siamo interessati chiedendo informazioni a vari allenatori su Codey. Tutte note positive, a questo punto ci siamo mossi e lo abbiamo contattato direttamente per sapere se voleva venire da noi ed ha accettato”.
Quali sono le sue principali caratteristiche tecniche?
“Si tratta di un centro che possiede un ottimo pattinaggio ed una buona tecnica di base, oltre ad un confortante fiuto del gol. Personalmente non l’ho ancora visto giocare, ma ho fiducia nei confronti di chi mi ha fornito le notizie. Deve tuttavia migliorare nella copertura difensiva, aspetto altrettanto fondamentale nell’hockey”.
Si aggregherà alla squadra già a partire dall’allenamento di lunedì 30 agosto?
"No, appena sbarcato a Lugano e sistematosi dal punto di vista logistico, alle 18.00 conoscerà per la prima volta la sua nuova squadra e domani si aggregherà al gruppo sul ghiaccio".
Possiamo considerarlo, tecnicamente, alla stregua di un vero e proprio straniero?
"Parliamoci chiaro, da questo punto di vista no, tuttavia come svizzero ha indubbiamente valide carte da giocare per “irrobustire” il nostro collettivo".
Un commento sulla festa bianconera alla Resega.
"Un momento davvero emozionante, bellissimo vedere l’entusiasmo di tutti quei tifosi, specialmente quando è stata ritirata la maglia numero 44. E poi belle soddisfazioni anche per la vittoria contro Banska Bystrica. Tutto bene anche se occorre restare con i piedi ben saldi per terra visto che si tratta pur sempre di amichevoli. Comunque il Lugano sta crescendo e questo ci fa ben sperare”.
Foto d'apertura: web









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