Federer spettacolo dentro ma anche fuori dal campo con Nadal

Il basilese ha passato il turno agli US Open convincendo con un 6-1, 6-4, 6-2 e un colpo fra le gambe ad un anno di distanza da quello con Djokovic, ma con lo spagnolo è stato davvero poco credibile
Il basilese ha passato il turno agli US Open convincendo con un 6-1, 6-4, 6-2 e un colpo fra le gambe ad un anno di distanza da quello con Djokovic, ma con lo spagnolo è stato davvero poco credibile
NEW YORK - Un ritorno all'Arthur Ashe Stadium entusiasmante per Roger Federer. Con un secco 6-1, 6-4, 6-2 in 1h e 26 minuti di gioco il basilese ha battuto l'argentino Brian Dabul (ATP 96).
La prestazione maiuscola è stata impreziosita dallo spettacolare colpo fra le gambe che il numero due mondiale ha fatto conoscere lo scorso anno proprio in America contro Novak Djokovic: "Non è una cosa che capita spesso, riuscirci due volte nella mia vita agli US Open è emozionante, è incredibile condividere questo momento con voi, grazie per l'affetto e l'ovazione, vi amo!", ha commentato elettrizzato il 29enne che nel prossimo incontro se la vedrà con il tedesco Andreas Beck (104).
L'ottimo stato di forma fisica e mentale dichiarato e portato in campo dal campione svizzero è un ulteriore buon riscontro del definitivo accordo fra il basilese e Paul Annacone. L'ex-allenatore di Pete Sampras ha conquistato la fiducia del numero due al mondo dopo le settimane di prova ed entrerà per gradi nel team prendendo sempre più responsabilità.
Concentrato e determinato sul campo, ma davanti alle telecamere King Roger ha avuto qualche problema. Rivali e amici da sempre Roger Federer e Rafael Nadal proprio non ce l'hanno fatta a restar seri neanche i trenta secondi che servivano a girare lo spot che avrebbe dovuto promuovere il match che si giocherà per beneficenza il 21 dicembre a Zurigo.
Come testimonia il video, i due campioni si sono impappinati a ripetizione, ridendo, mentre il regista ha cercato di rispiegare la scena più volte, ma la messa in pratica è sembrata impossibile!
Foto d'apertura: Archivio Keystone








