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Lazarov Saso

Quando la tecnologia colpisce due volte i cittadini

Lazarov Saso Consigliere Comunale Locarno
Lazarov Saso
Fonte Lazarov Saso
Quando la tecnologia colpisce due volte i cittadini
Lazarov Saso Consigliere Comunale Locarno

LOCARNO - Il 30 dicembre 2025 il Municipio di Locarno ha presentato un Messaggio municipale con cui chiede al Consiglio comunale di stanziare 350 mila franchi per l’acquisto di un nuovo apparecchio Multaphot/Radar destinato alla Polizia comunale. L’investimento viene giustificato come misura indispensabile per migliorare la sicurezza stradale. Io però mi chiedo: davvero ne abbiamo bisogno?

Guardo ai fatti. Nelle zone interessate, negli ultimi anni non si sono verificati incidenti gravi, nessun evento mortale, nessun sinistro con feriti seri. Parliamo di normali episodi urbani: qualche tamponamento, nulla che giustifichi interventi straordinari o investimenti di questa portata.

Se l’obiettivo fosse davvero la sicurezza, perché non partire da soluzioni semplici, già sperimentate, e molto meno costose? All’area delle Cinque Vie, ad esempio, abbiamo visto che spegnere i semafori migliora la fluidità del traffico senza compromettere la sicurezza. Anzi: quando l’automobilista non è “guidato” da un semaforo, tende a prestare più attenzione e a guidare in modo più responsabile.

A tutto questo si aggiunge un contesto già fortemente restrittivo: zone a 30 km/h estese su ampie porzioni del territorio, più controlli, più sanzioni, più procedure amministrative per i cittadini. L’impressione è che ogni nuova misura venga presentata come preventiva, ma finisca per essere soprattutto punitiva.

E poi c’è il tema dei soldi. Viviamo in un periodo in cui si chiede di risparmiare ovunque, mentre famiglie e anziani sono schiacciati da costi sempre più alti: casse malati, assicurazioni, affitti, spese quotidiane. Davvero è questo il momento di investire 350 mila franchi in un apparecchio che rischia di produrre più multe che sicurezza?

Temo che questa operazione venga percepita – non a torto – come una sorta di tassa occulta: si spende molto oggi, con la speranza di rientrare domani attraverso le sanzioni. Ma la sicurezza non si misura in numero di verbali.

La sicurezza stradale è un obiettivo sacrosanto, ma va perseguito con interventi proporzionati, sostenibili e basati su dati reali. In questo caso, quei dati non ci sono. Per questo oggi non vedo la necessità di questo acquisto. Vedo invece molte domande e pochissime certezze.

Lazarov Saso
Consigliere Comunale Locarno

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