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Devoto/Massaro

Tutti prosciolti. Nessun colpevole

Costanza Devoto e Valentina Massaro, Verdi del Luganese
Tutti prosciolti. Nessun colpevole
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Tutti prosciolti. Nessun colpevole
Costanza Devoto e Valentina Massaro, Verdi del Luganese
Notizie delle ultime settimane: microplastiche nel Lago di Lugano, il lago più inquinato della Svizzera. Morie di pesci nel Cassarate, nello Scairolo, nel Vedeggio … nessuno colpevole. Nessuno responsabile. Ci dispiace per i pesci, per...

Notizie delle ultime settimane: microplastiche nel Lago di Lugano, il lago più inquinato della Svizzera. Morie di pesci nel Cassarate, nello Scairolo, nel Vedeggio … nessuno colpevole. Nessuno responsabile.

Ci dispiace per i pesci, per la salute delle persone, per gli strascichi inimmaginabili che può comportare l’errore umano, la fretta, il desiderio di risparmiare costi di produzione, la semplice negligenza senza dolo … Ma forse più che altro ci dispiace per la fiducia che viene a mancare. La fiducia nella nostra società, nel consenso che facciamo parte di un insieme che desidera vivere in sicurezza e salute e civiltà e piacere. La fiducia tipicamente elvetica, la convinzione – in totale sobrietà e a occhi aperti – che pur sapendo che esistono i furbastri, disonesti, ladri e disadattati, che sono in minoranza. E che se qualcuno nuoce a altri, la società interviene. Si interviene come singoli cittadini e tramite le figure ufficiali create a questo scopo. Si ferma l’agire distruttivo, si applicano misure per prevenire future malefatte.

Purtroppo la realtà è che si fa veloce a distruggere il bene comune: l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo, il territorio, gli edifici storici, persino le persone non sono invulnerabili quando attraversano le strisce pedonali o si recano a scuola in bicicletta … e anche il clima soffre.

Purtroppo, con le nostre regole vigenti, e la nostra mentalità ancora imperante, sembra che distruggere rende economicamente.

Il messaggio è “nessuno colpevole”. Il messaggio è “perché dovrei fare la cosa giusta se non la fanno gli altri”. Il messaggio è “perché complicarsi la vita?”.

È questo il modo in cui vogliamo vivere e far vivere la gioventù? Questo l’esempio che diamo loro?

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