Willy Pasini, siamo tutti malati di gelosia

Il famoso sessuologo presenta il suo ultimo libro, rilasciando un'intervista.
Se d'amore si muore, di gelosia ci si ammala. E' un sentimento che colpisce tutti, nessuno escluso: parola di esperto. Willy Pasini, ordinario di Psichiatria e Psicologia medica all'Universita' di Ginevra, in questi giorni è a Roma per presentare il nuovo saggio sulla "Gelosia. L'altra faccia dell'amore" (Mondadori, pp. 225, euro 16).
È così importante la gelosia? "Non solo lo è, ma è anche molto più diffusa di quanto si pensi, solo che le persone la nascondono perché se ne vergognano", spiega all'ADNKRONOS il professore. "Dal punto di vista psichiatrico, la vedo spesso nella sua forma paranoica, mentre come sessuologo la ritengo una forma di terapia per la coppia, dato che, nel suo aspetto buono, addomesticato, può funzionare come un potente afrodisiaco e riaccendere il desiderio".
La gelosia è una passione - nel senso di "patire" - o un vizio? "Penso sia una brutta bestia. Nell'"Otello" Shakespeare la descrive come "un mostro dagli occhi verdi". Questo mostro, può tuttavia essere educato e cambiare, purché si compia un lavoro psicologico. Siamo tutti gelosi, senza distinzioni di sesso, età, cultura: inutile illudersi, si tratta di un sentimento socialmente "trasversale". Freud sosteneva che coloro che in apparenza non lo sono, hanno in realtà operato una rimozione. Alcuni, poi, soffrono di gelosia patologica: c'è un buon 10 per cento di persone pronte a trasformarsi in persecutori - o anche peggio - nei confronti della persona che amano".
AUMENTO ESPONENZIALE DEI DELITTI PASSIONALI, 760 OMICIDI IN 7 ANNI
I numeri danno ragione a Pasini. Dal '96 fino ad oggi e' aumentato in maniera esponenziale il numero dei delitti passionali: 760 omicidi e 79 suicidi sono solo alcune delle cifre che cita il professore. Autori di questi gesti estremi sono soprattutto uomini (62,5 per cento) lasciati dalla loro partner per un altro o semplicemente perchè il rapporto di coppia non funzionava più. E sempre più spesso sono coinvolte coppie senza figli, in cui la donna è economicamente indipendente.
Che significa questo dato, come interpretarlo? "La gelosia criminale cresce con l'aumentare dell'autonomia delle donne, che diviene un fattore di rischio in più. L'uomo che possiede sentimenti arcaici, il tipo "macho" - come si dice oggi - non sopporta la libertà di cui gode adesso anche la donna, ne considera il corpo come una sua proprietà. Ho fatto da poco una perizia psichiatrica su un pensionato che ha dato una coltellata alla compagna di 68 anni, rientrando a casa, perchè quella sera aveva ballato con un altro. Quando gli ho chiesto da cosa si sentisse minacciato ha risposto: se lei mi lascia, non c'è più nessuno che mi rifà il letto. Le donne moderne, indipendenti e autocentrate, fanno paura soprattutto a questo tipo di uomini. La gelosia stessa, del resto, è una emozione tra le più antiche e primordiali, legata al senso del possesso".
L'UOMO PERDE "MONOPOLIO DEL DESIDERIO"; IL TRADIMENTO SENZA PENTIMENTO
Il fatto che le donne possano avere gli stessi diritti dell'uomo anche in campo sessuale "fa perdere al maschio il monopolio del desiderio - prosegue Pasini - il "tradimento senza pentimento", cioé senza sensi di colpa, consumato oggi dalle donne stesse, disorienta l'uomo a causa della prospettiva che gli è sottesa. È come se la donna dicesse: "il mio corpo appartiene a me, non alla coppia", un atteggiamento che crea in molti il dubbio. Di solito, inoltre, sono proprio i soggetti che hanno molte avventure a essere i più gelosi, a causa di una proiezione dei loro desideri sulla propria compagna o compagno, immaginando - talvolta a torto - che lei o lui avvertano le medesime sollecitazioni. "Sono contrario a questo tipo di sessualità pulsionale; credo sia un modo di fare del male alla coppia, in quanto è la sessualita' di tipo "relazionale", legata all'oggetto d'amore, a durare più a lungo".
Che spazio hanno i sentimenti oggi, che tipo di ascolto sociale? "Si avverte soprattutto il bisogno di un'educazione sentimentale, piuttosto che sessuale, per sdoganare sensazioni ed emozioni che le persone si tengono dentro in quanto ritenute vergognose. Di solito consiglio di non rivelare mai un tradimento al partner, ma di fargli conoscere, invece, la propria gelosia. Ne vale la pena, anche per non trasformarla in rabbia: può chiarire all'altro come il suo comportamento faccia soffrire e spingerlo, di conseguenza, a contenersi". Per chi, poi, volesse verificare direttamente, in fondo al saggio c'è un divertente test in 30 domande da fare da soli o in compagnia per misurare se e quanto si è gelosi, con buona pace di tutti.
(Rex/Rs/Adnkronos)




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