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CREDIT SUISSESalvataggio di Credit Suisse, «operazione riuscita» o «scandalo senza pari»?

17.03.23 - 11:34
Le reazioni della stampa svizzera in merito al salvagente lanciato dalla BNS all'istituto di credito dopo il suo mercoledì nero
KEYSTONE/MICHAEL BUHOLZER (MICHAEL BUHOLZER)
Fonte ats
Salvataggio di Credit Suisse, «operazione riuscita» o «scandalo senza pari»?
Le reazioni della stampa svizzera in merito al salvagente lanciato dalla BNS all'istituto di credito dopo il suo mercoledì nero

BERNA - Mercoledì sera l'autorità di vigilanza indipendente sul mercato finanziario svizzero (Finma) e la Banca nazionale svizzera (BNS) hanno reso noto che, in caso di necessità, avrebbero messo liquidità a disposizione di Credit Suisse (CS). Già nella notte di ieri CS ha annunciato l'ottenimento del prestito dalla BNS fino a 50 miliardi di franchi. Ecco l'opinione dei media svizzeri sul supporto all'istituto di credito.

Secondo il gruppo Tamedia, il salvataggio di CS da parte della BNS - che ha quindi adempiuto al suo mandato di garantire la stabilità finanziaria - è uno «scandalo senza pari», nonostante la manovra sia necessaria per permettere a CS - che al momento non ha veri problemi di liquidità - di liberarsi dalla spirale negativa in cui è avvolta. L'esistenza di CS sarebbe infatti minacciata da una crisi di fiducia fomentata dalla comunicazione inattendibile della stessa banca.

Sempre a detta di Tamedia, la politica dovrà ora assumere un ruolo attivo nella questione, ad esempio esaminando l'idoneità dei fondi propri e stabilendo requisiti più severi per gli stipendi e i bonus dei top manager. Inoltre, le banche per la gestione patrimoniale e quelle commerciali potrebbero venire separate dalle banche d'investimento. La Finma dovrebbe poi essere dotata di strumenti più severi, come la possibilità di comminare multe.

«L'operazione è riuscita: il paziente è debole ma stabile per il momento», ha dichiarato la Neue Zürcher Zeitung (NZZ). La fiducia dei clienti, che «è stata messa alla prova dalla serie di scandali e brutte figure accumulate nel corso degli anni», è ora decisiva per la sopravvivenza di CS.

L'attuale leadership formata dal presidente del consiglio di amministrazione Axel Lehmann e dal CEO Ulrich Körner non ha nulla per rimediare alla perdita di fiducia. «A Credit Suisse manca una figura in grado di riportare la fiducia in una svolta, sia all'interno sia all'esterno della banca» aggiunge la NZZ.

I 50 miliardi della BNS potrebbero forse offrire la possibilità di completare autonomamente il cambiamento di strategia avviato in autunno, comunica la NZZ con una nota di scetticismo. Tuttavia, aggiunge, forse arriverà presto il momento di cercare una fusione con una banca partner più solida.

Secondo il Blick, «il minimo che ci si aspetta ora da Körner e Lehmann è che assumano una posizione chiara, mostrino leadership, e accettino la responsabilità». Dopo l'iniezione di capitali «tranquillizzante» - azione già abbastanza deplorevole - spettava alla dirigenza del CS il compito di dimostrare che il sostegno era meritato. Il giornale dubita che i due dirigenti abbiano gli strumenti necessari: «Non hanno una visione o piani concreti su come i fondi perduti possano tornare a Credit Suisse in un secondo momento».

«La fiducia non può essere comprata come un titolo in borsa», ha dichiarato Pierre-André Sieber, vice caporedattore de La Liberté, in un editoriale odierno. «La banca numero due in Svizzera deve imparare la lezione del vero disastro che l'ha quasi demolita», aggiunge, dato che non potrà né «reggersi sulle spalle della BNS a vita» né diventare statale.

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COMMENTI
 

Equalizer 1 anno fa su tio
Evidente che la CS è stata presa di mira con il chiaro intento di abbatterla, per poi magari riacquistarla per un tozzo di pane, ma anche al CS dovrebbero smetterla di arruolare pirati e corsari nei loro ranghi se vogliono rialzare la testa e tornare ad essere un istituto rispettato.

Lux Von Alchemy 1 anno fa su tio
La verità e che molte società e banche dovrebbero prendere esempio da Rotschild Bank: uscire dal tutte le Borse del mondo e quindi NON essere più in balia di speculatori e dei media assatanati di negatività.

Adegheiz 1 anno fa su tio
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