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SVIZZERA
16.12.2021 - 20:140

Un fondo sovrano elvetico? Un'idea che non piace granché

«Prelevare attivi dalla BNS non è assolutamente permesso» ha ricordato il presidente Thomas Jordan

ZURIGO - Il presidente della Banca nazionale svizzera (BNS) Thomas Jordan rimane contrario alla creazione di un fondo sovrano elvetico che inglobi le riserve accumulate nel corso degli ultimi anni.

«Non penso che sia una buona idea», ha affermato oggi in una conferenza stampa in occasione dell'analisi trimestrale della situazione economica e monetaria. A suo avviso il fondo sarebbe "altamente problematico" proprio dal punto di vista della politica monetaria e potrebbe influenzare l'indipendenza dell'istituto.

Jordan ha fatto anche presente «una serie d'importanti questioni legali e istituzionali»; «prelevare attivi dalla BNS non è assolutamente permesso», ha sostenuto. Secondo il 58enne il paragone con il fondo sovrano norvegese non è sostenibile: Oslo investe il denaro ricavato dalla vendita di petrolio, mentre gli attivi della BNS sono il risultato della sua politica monetaria.

L'idea - non nuova - di un fondo sovrano elvetico è stata rilanciata proprio ieri da tre economisti di primo piano, che agiscono con il nome di SNB-Observatory, attraverso un documento di una ventina di pagine. Secondo questi esperti si tratterebbe di una via d'uscita per far fruttare a dovere i circa 1000 miliardi accumulati dalla BNS negli ultimi 10 anni attraverso i suoi interventi volti a evitare il rafforzamento del franco.

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