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Nel 2020 l'agricoltura svizzera si è dimostrata più sostenibile e resistente alla crisi.
SVIZZERA
26.11.2021 - 07:190

Il settore agricolo svizzero ha dimostrato nel 2020 di essere resistente alla crisi

L’Ufficio federale dell’agricoltura dà conto dell'espansione del biologico e di un aumento degli acquisti consapevoli

BERNA - Come è andato il settore agricolo svizzero nel 2020, anno pesantemente segnato dalla pandemia di coronavirus? Nella sua pubblicazione online annuale agrarbericht.ch l’Ufficio federale dell’agricoltura UFAG offre un’esaustiva visione d'insieme dei principali sviluppi della filiera agroalimentare elvetica.

Gli indennizzi - Gli agricoltori hanno ricevuto un totale di 2,805 miliardi di franchi sotto forma di pagamenti diretti a titolo d’indennizzo per le prestazioni d’interesse generale fornite in virtù del mandato costituzionale. Ad aver diritto ai pagamenti diretti sono le aziende agricole che soddisfano la cosiddetta prova che le esigenze ecologiche sono rispettate, ovvero che adempiono una serie d'importanti requisiti ambientali.

Agricoltura biologica in crescita - La maggior parte dei fondi è stata destinata ai contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento (1,080 miliardi di franchi), seguiti dai contributi per il paesaggio rurale (525 milioni di franchi), dai contributi per i sistemi di produzione (493 milioni di franchi) e dai contributi per la biodiversità (426 milioni di franchi). Il rapporto agricolo fornisce anche un quadro di come la filiera agroalimentare svizzera si sia sviluppata in modo sostenibile. Le analisi illustrano altresì l’espansione dell’agricoltura biologica: nel 2020 il 17% delle superfici agricole è stato coltivato in modo biologico, con una crescita del 3,8% rispetto all'anno precedente. 

Maggiore domanda di derrate alimentari indigene - Nel 2020 i flussi di merci in alcuni ambiti sono stati temporaneamente interrotti, soprattutto a causa della chiusura di ristoranti e bar nonché del divieto di organizzare manifestazioni. «Allo stesso tempo» sottolinea l'UFAG «la pandemia ha palesato quanto l'agricoltura svizzera sia stata resistente alla crisi e innovativa». La domanda di derrate alimentari indigene è aumentata lo scorso anno e ciò ha avuto un effetto positivo anche sulla situazione del reddito in agricoltura.

Più acquisti consapevoli - In questo contesto, è stato altresì osservato uno spostamento tra i canali di vendita, che a sua volta ha avuto conseguenze positive per la vendita diretta in fattoria. La tendenza dei consumatori ad acquistare in modo consapevole, privilegiando i prodotti regionali ha inciso sull'immagine dell'agricoltura. Un sondaggio rappresentativo dell'UFAG ha mostrato quanto sia alto il livello di fiducia nell'agricoltura. Gli intervistati hanno dichiarato di apprezzare, tra le altre cose, le condizioni di produzione e i brevi percorsi di trasporto delle derrate alimentari.

Rallentamento del mutamento strutturale - Il rapporto agricolo illustra anche gli aspetti legati al mutamento strutturale. Nel 2020 in Svizzera sono state censite 49'363 aziende agricole. Il calo rispetto all’anno precedente è stato dell’1,3% e segna un rallentamento dell’evoluzione rispetto al passato. La superficie aziendale media, pari a 21,15 ettari, è invece quasi raddoppiata negli ultimi trent’anni.

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