SVIZZERA
26.02.2018 - 07:000
Aggiornamento : 30.08.2018 - 09:04

«Voglio andare a vivere in campagna»

Gli svizzeri ne hanno abbastanza del caos delle città: oggi sognano una casa indipendente immersa nel verde

ZURIGO - Il sogno si ingrossa a vista d'occhio. Basta leggere i numeri, per farla più semplice. Lo scorso anno, uno svizzero su tre diceva di desiderare una bella casa in campagna, dove vivere nella tranquillità negata dalle città. Quest'anno, dal 33% la quota è salità al 40%.

Un'impennata che lascia stupefatti - Sette punti percentuali in pochi mesi: un'impennata per chi lavora con le statistiche e non si fa sorprendere, ma impressionare sì, da ascese così repentine. «Nella nostra indagine annuale, siamo stati colpiti da questo trend», ammette Stefan Heitmann, ceo di Money Park, istituto che ha condotto lo studio.

E il lavoro vicino? Pazienza - E la vicinanza al posto di lavoro, di norma lontano dalle periferie; la comodità di raggiungerlo senza dover fare troppa strada? Poco – o meno – importanti. Il desiderio di un'esistenza bucolica, almeno nel tempo libero, è più forte. E il sogno di possedere una casa in città va declinando, in misura proporzionale all'ambizione di vivere nel verde, dove le case indipendenti con giardino, invece di micro appartamenti essenziali in condomini con al massimo un bel terrazzo, sono più accessibili.  

Mille franchi al mese per sognare - Il 44% degli attuali intervistati abita però in un palazzo. Ecco perché una persona su tre mette da parte dei quattrini allo scopo di trasferirsi, un giorno, in un ambiente più "umano". In media, si tratta di mille franchi al mese, risparmiati soprattutto dai giovani. I più attenti a non sperperare invano sono infatti coloro che hanno fra i 21 e i 32 anni: uno su cinque accumula quella somma o anche di più, secondo lo studio di Money Park.

Otto anni per realizzare un desiderio - Dai 15 ai 20 anni, invece, una persona su tre preserva fra i 700 e i mille franchi al mese con cui coltivare un sogno. Otto gli anni necessari in media a coronarlo, per un'economia domestica elvetica.

Commenti
 
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MIM 3 anni fa su tio
L'importante è che chi arriva dalla città non rompa le cocotas, come già successo con i galli che cantano o le campane.
siska 3 anni fa su tio
...é così bello in città! Preferisco vivere in città grandi però con più vita non in questa Lugano che é morta davanti, dietro e da parte...poi in campagna ti usmano troppo il c.......e ci sono molti ficcanaso, meglio vivere dove c'é un misto di tutto e tanto da vedere.

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