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REGNO UNITOLa Bank of England alza ancora i tassi: dal 4% al 4,25%

23.03.23 - 13:55
L'intervento della Banca d'Inghilterra si accoda alle linee di politica monetaria tracciate da Fed, Bce e Bns
Reuters
Fonte ats ans
La Bank of England alza ancora i tassi: dal 4% al 4,25%
L'intervento della Banca d'Inghilterra si accoda alle linee di politica monetaria tracciate da Fed, Bce e Bns

LONDRA - La Banca d'Inghilterra (BoE) prosegue nella corsa al rialzo dei tassi britannici in funzione anti-inflazione, portandoli - nel rispetto delle attese e sulla scia di Federal Reserve, Banca centrale europea (Bce) e Banca nazionale svizzera (BNS) - dal 4% al 4,25%, con un aumento di un quarto di punto.

Rimbalzo a sorpresa dell'inflazione - Si tratta dell'undicesimo aumento consecutivo in 18 mesi, deciso dal comitato di politica monetaria della banca centrale di Londra. La decisione era attesa, dopo quella di Fed e Bce. Ma soprattutto dopo il dato di ieri sul rimbalzo a sorpresa dell'inflazione nel Regno Unito a febbraio al 10,4% (contro il 10,1% di gennaio): rimbalzo registrato in controtendenza con i segnali di frenata degli ultimi mesi, seguiti alla fiammata precedente dei prezzi, che avevano lasciato immaginare un possibile raggiungimento acquisito del tetto della BoE sui tassi a non oltre il 4%.

Stando alle indicazioni rese note ieri dell'Office for National Statistics britannico (Ons), la ripresa dell'inflazione - al livello tuttora più elevato in seno al G7 - è stata frutto di un'ulteriore ascesa delle bollette dell'energia del 26,6%. Ma in particolare di nuovi rincari mensili di portata imprevista sui generi alimentari: aumentati fino ad oltre il 18%, anche per effetto della penuria delle settimane scorse in molti supermercati di pomodori e altre verdure importante di solito in inverno sull'isola dal Nordafrica o dal sud della Spagna, con effetti pesanti su milioni di famiglie. A partire dalle più svantaggiate, come dimostra il parallelo incremento di coloro che hanno dovuto ricorrere all'aiuto delle cosiddette Banche del Cibo, o Food Banks, salito a un 3% della popolazione secondo alcune stime.

«La discesa dell'inflazione non è garantita a priori» - Commentando la situazione, il cancelliere dello Scacchiere, Jeremy Hunt, titolare dell'economia nel governo conservatore di Rishi Sunak, ha avvertito del resto che «la discesa dell'inflazione non è inevitabile» o garantita a priori. Non senza insistere sull'obiettivo di «dimezzarla» nei prossimi mesi, ma a patto di rispettare la tabella della manovra finanziaria di primavera da lui presentata in Parlamento: testo che ipotizza un graduale calo del carovita sino a un rientro sotto quota 3% entro inizio 2024.

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