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CINA Crollo di Alibaba in borsa per un caso di omonimia

04.05.22 - 15:04
I media avevano riportato l'arresto del signor Ma, ma non si trattava del noto imprenditore
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Crollo di Alibaba in borsa per un caso di omonimia
I media avevano riportato l'arresto del signor Ma, ma non si trattava del noto imprenditore

PECHINO - Sono bastate poche parole dei media statali per far perdere ad Alibaba ben 26 miliardi di dollari in breve tempo. Martedì il colosso cinese è arrivato a perdere alla borsa di Hong Kong fino al 9,4% dopo la notizia che un individuo di nome Ma era stato arrestato ad Hangzhou, proprio la città dove ha sede la società Alibaba. 

Le accuse a suo carico erano legate a motivi di sicurezza nazionale, come «collusione con forze ostili anti-cinesi all'estero», «incitamento alla secessione» e «incitamento alla sovversione del potere statale», stando all'emittente statale CCTV che ha condiviso per prima il flash di poche righe. 

La notizia è stata rapidamente e ampiamente ripresa dagli altri media, scatenando il panico nelle vendite, con perdite da capogiro. In breve tempo sono arrivati i chiarimenti: l'uomo arrestato non era il fondatore di Alibaba, Jack Ma, ma un suo omonimo. Il nome dell'arrestato presenta infatti tre caratteri cinesi, mentre il nome cinese di Jack Ma (Ma Yun) ne ha solamente due. I media hanno poi corretto il nome, ma il danno economico ormai era fatto.

Per dissipare tutti i dubbi il Global Times ha pubblicato anche i dati relativi alla nascita dell'accusato: 1985 a Wanzhou (Jack Ma è nato invece nel 1964 a Hangzhou). 

Dopo i chiarimenti Alibaba ha recuperato quasi tutto quello che aveva perso entro la fine della giornata, riporta la Cnn. 

Un incidente di percorso, in cui però gli analisti hanno visto una fiducia traballante degli investitori nel colosso. 

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