Keystone - foto d'archivio
STATI UNITI
13.11.2020 - 20:550
Aggiornamento : 14.11.2020 - 12:32

306 grandi elettori a Biden, Trump si ferma a 232

Il presidente eletto si è preso la Georgia. Al tycoon invece il North Carolina

Trump ha parlato alla nazione di coronavirus e vaccino. E per la prima volta ha lasciato intendere che alla Casa Bianca potrebbe in futuro esserci un'altra Amministrazione.

WASHINGTON - I giochi ora sembrano fatti: Joe Biden ha vinto le presidenziali Usa con 306 grandi elettori, dopo che i grandi network americani hanno "chiamato" gli ultimi Stati chiave, assegnando i bastioni repubblicani dell'Arizona e della Georgia al candidato dem e la North Carolina a Donald Trump, che si ferma a 232 voti. Un risultato esattamente opposto a quello del 2016.

Poco prima Peter Navarro, uno dei consiglieri economici del presidente, aveva assicurato alla Fox: «Alla Casa Bianca continuiamo a lavorare presupponendo che Trump avrà un secondo mandato».

Ma Trump sembra ormai convinto di sopravvivere alla sconfitta e annuncia la sua ricandidatura nel 2024. Nelle ore precedenti al risultato per lui erano arrivate altre docce fredde. La prima è stata la nota congiunta di diverse autorità elettorali statali e locali, tra cui l'Agenzia della cybersicurezza e della sicurezza delle infrastrutture (Cisa), che dipende dal ministero della Homeland Security: «Nessuna prova» di schede perse o modificate o di sistemi di voto violati, «l'elezione del 3 novembre è stata la più sicura della storia degli Stati Uniti», hanno sentenziato, smentendo così le accuse di elezioni fraudolente da parte di Trump. Poi Pechino ha rotto il suo silenzio: «Rispettiamo la scelta del popolo americano ed esprimiamo le nostre congratulazioni a Joe Biden e alla vice Kamala Harris», ha fatto sapere il ministero degli Esteri. Una svolta arrivata all'indomani dell'ordine esecutivo con cui il presidente americano, invocando rischi alla sicurezza nazionale, ha vietato agli americani di investire dall'11 gennaio in 31 società cinesi legate all'esercito di Pechino.

Nel limbo di chi non ha ancora fatto le congratulazioni a Biden restano ora solo il presidente brasiliano Jair Bolsonaro e quello russo Vladimir Putin. Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha ribadito l'attesa per i risultati ufficiali ma ha anche assicurato che Mosca «lavorerà con qualsiasi presidente sceglieranno gli americani».

Trump parla ma non accenna alla sconfitta - L'attuale presidente si è rivolto con un discorso alla nazione, dopo che Biden è stato ufficialmente dichiarato vincitore alle presidenziali 2020. E ha parlato di vaccino contro il Covid-19: «In aprile sarà a disposizione della popolazione, ma non di quella dello Stato di New York dove, per motivi politici, il governatore ha deciso di dire... che vuole prendersi il suo tempo».

Dal Rose Garden ha poi aggiunto: «Non decreterò, anzi, questa Amministrazione non decreterà un nuovo lockdown. Qualunque cosa accada in futuro - il tempo dirà quale Amministrazione ci sarà -, posso assicurarvi che questa Amministrazione non dichiarerà nessun lockdown».

Nessun ammissione di sconfitta, dunque. Né tantomeno dichiarazioni su quando lascerà l'incarico o congratulazioni al democratico. Ma, per la prima volta, il Tycoon ha lasciato intendere che il prossimo anno alla Casa Bianca potrebbe esserci un'altra Amministrazione.

CNN
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