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SPAGNA
25.08.2017 - 19:200

«Madrid gioca con la sicurezza»

BARCELLONA - Il presidente catalano, Carles Puigdemont, ha accusato il governo spagnolo "di aver giocato politicamente" con la sicurezza del popolo catalano, finanziando in maniera insufficiente la polizia regionale indipendente, i Mossos d'Esquadra.

In un'intervista al Financial Times, Puigdemont ha detto che la feroce opposizione del governo di Mariano Rajoy all'idea di referendum sull'indipendenza della Catalogna ha spinto Madrid a ridurre i finanziamenti alla polizia locale.

"Abbiamo chiesto loro di non fare giochi politici con la sicurezza", ha detto il President, riferendosi alla decisione di bloccare l'assunzione di nuovi ufficiali di polizia catalani e di impedire ai Mossos di accedere alle informazioni di Interpol. "Sfortunatamente - ha aggiunto - il governo spagnolo aveva altre priorità".

Puigdemont ha confermato la sua intenzione di tenere il referendum il primo ottobre come previsto: "Il ritorno alla normalità rappresenta una sconfitta per i terroristi". Sulla cooperazione tra polizie, il presidente ha detto: "Non vogliamo voltare le spalle alla Spagna, è il contrario. Siamo convinti che una relazione tra pari migliorerà la nostra relazione".

La polizia catalana è stata accusata di non aver trasmesso alla polizia nazionale spagnola e alla Guardia Civil le richieste di informazione delle autorità belghe su Abdelbaki es Satty, il cervello degli attentati alla Rambla e a Cambrils, e di non avere condiviso informazioni essenziali per dimostrare al mondo che la Catalogna è in grado di cavarsela da sola. Puigdemont smentisce e definisce ottime sia le azioni della polizia catalana nonostante i pochi mezzi sia la cooperazione con le altre polizie spagnole.

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