In centinaia in piazza a Ceuta contro gestione crisi migranti

Proteste animate da richieste di rimpatrio e dimissioni delle autorità locali mentre si accendono le tensioni nei quartieri periferici.
MADRID - Alcune centinaia di cittadini, al grido di 'Siamo stanchi' e "il governo ci ha abbandonati' sono scesi in piazza oggi a Ceuta per protestare contro la gestione della crisi migratoria, seguita agli ingressi in massa di fine luglio, e per chiedere "le deportazioni" dei migranti in Marocco, oltre alle dimissioni del delegato del governo, il prefetto Miguel Algel Perez Triano. La manifestazione, cominciata alle 16:30, alle 20:00 era ancora in corso, riferiscono i media locali, tra cui El Pueblo de Ceuta.
I manifestanti contestano il presunto trasferimento di un gruppo di migranti in situazione irregolare nella vecchia caserma 'Acuartelamiento Coronel Fischer e nell'ex fabbrica di farine della città autonoma, che sarebbero state individuate come sedi per strutture di accoglienza temporanea per l'identificazione dei migranti e l'avvio delle procedure di rimpatri. La delegazione del Governo di Ceuta in un comunicato ha però smentito la notizia, definendola "una bufala" e precisando che non è stata diffusa dalla prefettura.
Tuttavia i manifestanti, alcuni avvolti in bandiere spagnole e scortati da una massiccia presenza di polizia, in serata si sono spostati verso il quartiere periferico di El Principe, dove sono ospitati in condizioni precarie centinaia di migranti, per denunciare "la situazione insostenibile".
In contemporanea, la polizia nazionale ha disperso nel pomeriggio con gas lacrimogeni un assembramento di persone sulla spiaggia di El Trampolin, mentre era in corso la distribuzione di alimenti ai migranti che ancora restano nell'area, secondo quanto riferisce El Pais. Una settantina di agenti in assetto antisommossa hanno circondato la zona, impedendo che potesse continuare la distribuzione di alimenti, segnala il quotidiano.



