Gli Stati Uniti colpiscono un sito militare in Iran

Tensione crescente nello Stretto di Hormuz tra ritorsioni militari e sanzioni economiche.
TEHERAN/WASHINGTON/TEL AVIV/BEIRUT - Nella notte gli Stati Uniti hanno attaccato un sito militare in Iran che, secondo gli Usa, minacciava le truppe americane e la navigazione commerciale. Sono stati abbattuti 4 droni iraniani e colpito un centro di controllo nella città meridionale di Bandar Abbas.
Le azioni sono state descritte come «puramente difensive, volte a mantenere il cessate il fuoco».
Dal canto loro, i Pasdaran hanno annunciato di aver preso di mira una base americana in rappresaglia agli attacchi sferrati in precedenza dagli Stati Uniti nel sud dell'Iran. Lo riferisce la televisione di Stato Irib.
Ieri si sono susseguiti annunci e smentite sulle trattative per porre fine alla guerra. La tv di Stato di Teheran ha fatto filtrare una bozza di accordo che prevede il ritiro delle forze americane e la revoca del blocco ai porti iraniani in cambio della riapertura di Hormuz. La Casa Bianca però ha negato tutto: «Una completa invenzione».
Hormuz, Iran apre fuoco contro 4 naviQuattro imbarcazioni che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz sono intanto state costrette a tornare indietro. La notizia è stata confermata dalla tv di Stato iraniana. L'agenzia di stampa iraniana Tasnim riferisce che 4 navi sono state intercettate dalle forze navali mentre tentavano di attraversare lo Stretto senza aver coordinato la manovra con le autorità iraniane.
Le imbarcazioni hanno ricevuto, ma ignorato, un primo avvertimento dalle forze navali iraniane, che quindi hanno aperto il fuoco. Intanto gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni nei confronti della Persian Gulf Strait Authority, l'organismo creato per gestire le richieste di transito attraverso lo Stretto di Hormuz. «Il Tesoro mantiene la massima pressione sull'Iran», ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent. Trump: «Nessuno controllerà Hormuz, sono acque internazionali».
Droni di Hezbollah su Israele, 1 morto
Nel frattempo, una donna soldato dell'Idf è rimasta uccisa e due riservisti sono rimasti feriti ieri in un attacco con un drone di Hezbollah nel nord di Israele, vicino al confine con il Libano. Lo rende noto l'esercito, citato da Times of Israel. La vittima è il sergente Rotem Yanai, 20 anni.
Secondo una prima ricostruzione, i due droni lanciati da Hezbollah sono esplosi in una zona militare al confine. Uno dei droni ha ucciso Yanai mentre correva verso un rifugio. Il secondo drone ha ferito gravemente un riservista e ne ha ferito un altro in modo meno grave.




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