«Accordi tra indagati per pilotare la vendita San Siro»

Nelle imputazioni della Procura, gli accordi informali tra Comune, Milan e Inter per pilotare il procedimento sulla valorizzazione dello stadio Meazza: nove indagati.
Nelle imputazioni della Procura, gli accordi informali tra Comune, Milan e Inter per pilotare il procedimento sulla valorizzazione dello stadio Meazza: nove indagati.
MILANO - Ci sarebbero stati "accordi informali e collusioni" tra i 9 indagati dell'inchiesta milanese, ossia tra dirigenti del Comune di Milano e manager e consulenti di Milan e Inter, per "turbare", ossia pilotare, tra il 2019 e il 2025, il "procedimento amministrativo diretto alla alienazione/valorizzazione della Grande funzione urbana (Gfu) 'San Siro'" e, in particolare, anche la "determinazione del contenuto dell'avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse relative" allo stadio Meazza e alle aree limitrofe, "adottato in data 24.3.2025". Lo si legge nelle imputazioni della Procura.
In particolare, tra l'altro, Giancarlo Tancredi, che era assessore alla Rigenerazione urbana, e Christian Malangone, direttore generale del Comune, tra il 4 e il 5 novembre 2021, "in violazione dei doveri inerenti alle loro funzioni", avrebbero condiviso con Ada De Cesaris, ex assessore, avvocata e "consulente" dell'Inter, la proposta "di delibera di Giunta numero 1379 del 5.11.2021 relativa alla dichiarazione di pubblico interesse, prima che fosse portata all'attenzione della Giunta comunale per la discussione, le eventuali modifiche, l'approvazione e la successiva pubblicazione". E così "rivelavano notizie di ufficio le quali dovevano rimanere segrete".
In più, sempre Tancredi, secondo i pm, avrebbe condiviso con Mark Van Huuksloot, che era manager del club nerazzurro, "la proposta di Delibera numero 28 del 19.01.2023 a conclusione del Dibattito pubblico prima che fosse portata all'attenzione della Giunta comunale per la discussione, le eventuali modifiche, l'approvazione e la successiva pubblicazione", sempre rivelando "notizie di ufficio le quali dovevano rimanere segrete".
I nove indagati, si legge nell'imputazione di turbativa, "attraverso accordi informali e collusioni tra loro, nel contesto del procedimento amministrativo diretto alla alienazione/valorizzazione della Grande funzione urbana (Gfu) 'San Siro'", che si è sviluppato "nel corso degli anni (approssimativamente tra il 2017 e il 2025)", "turbavano il procedimento amministrativo volto alla determinazione del contenuto dell'Avviso Pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse relative al compendio immobiliare della Grande funzione urbana (Gfu) 'San Siro'", comprensivo "dello stadio G. Meazza, adottato in data 24.3.2025". Avviso, scrivono i pm, "da ritenersi atto equipollente ad un bando in quanto volto alla 'Verifica di eventuali ulteriori proposte relative al compendio immobiliare'" da mettere "in concorrenza" rispetto "alla proposta di acquisto formulata da Fc Internazionale spa e Ac Milan spa" l'11 marzo 2025. Una presunta turbativa "posta in essere dalla fase genetica del procedimento e protratta sino a stabilirne, nella sostanza, il contenuto" di quell'avviso.
Malangone è indagato "in qualità di direttore generale del Comune di Milano dal 2018", Tancredi "in qualità di Rup per la dismissione dello Stadio" dal 18.7.2019 al 29.10.2021 e "assessore alla Rigenerazione urbana da ottobre 2021 al luglio 2025". E Simona Collarini "quale direttore della Direzione specialistica Pianificazione e Programmazione Servizi, Rup per la dismissione" dal Meazza "dal 29.10.2021, già dirigente della Direzione Rigenerazione urbana del Comune di Milano dal 6.02.2022 al 28.02.2025". Mark Van Huuksloot, poi, quale "procuratore" dell'Inter "dal 15.11.2018 al 11.03.2025" e Alessandro Antonello come amministratore delegato nerazzurro "dal 26.10.18 al 06.03.25".
De Cesaris, inoltre, in qualità "di consulente" dell'Inter "in relazione all'intervento di rinnovamento e sviluppo dello Stadio" e dell'area pubblica circostante. E ancora Fabrizio Grena, come amministratore di Emerald Pine Capital Italia srl e consulentecfr dell'Inter e Giuseppe Bonomi è indagato come "amministratore della società Sportlifecity srl di proprietà di Ac MIlan, nonché consulente" del club "per il nuovo stadio San Siro". Infine, Marta Spaini, consulente del Milan "in relazione all'intervento di rinnovamento e sviluppo dello Stadio" e delle aree attorno.




