Tensioni tra manifestanti e polizia durante le proteste contro le Olimpiadi

Ci sono stati lanci di sassi e sono stati utilizzati dei petardi. Cinque dimostranti sono stati fermati.
Ci sono stati lanci di sassi e sono stati utilizzati dei petardi. Cinque dimostranti sono stati fermati.
MILANO - Petardi e lancio di sassi durante le proteste anti-Olimpiadi di Milano. All'arrivo in piazzale Corvetto, dove sarebbe dovuto terminare il corteo contro i Giochi, un gruppo di manifestanti incappucciati ha sparato petardi e fumogeni mentre si dirigeva verso l'imbocco della tangenziale, presidiato dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa. Gli agenti hanno risposto con lacrimogeni, cariche e idranti contro i facinorosi.
In piazza, nel capoluogo lombardo, sono scese oggi circa 5'000 persone in un corteo che raccoglieva istanze diverse oltre alla contestazione dei Giochi. Presenti anche gruppi pro Palestina.
Il contatto tra attivisti e forze dell'ordine è durato pochi minuti. Alcuni manifestanti incappucciati e con caschi hanno tentato di avanzare verso l'ingresso della tangenziale Est, ma la strada era sbarrata dai blindati e dagli agenti in tenuta antisommossa. Cinque i fermati, stando a quanto riferiscono vari media italiani.
Il corteo - partito da piazzale Medaglie d'Oro, a Porta Romana - è stato aperto nel primo pomeriggio da un flash mob, in cui i manifestanti hanno cantato e sollevato alberi di cartone, simbolo degli abbattimenti avvenuti per la realizzazione della pista da Bob a Cortina.
Tante anche le bandiere palestinesi e cartelli con scritte contro gli agenti antimmigrazione USA dell'ICE. Il corteo ha attraversato corso Lodi per raggiungere il quartiere di Corvetto. Un percorso che ha consentito ai manifestanti di lambire l'area del Villaggio Olimpico, considerato uno dei punti simbolici della mobilitazione. In questa zona erano presenti numerose camionette e presidi delle forze dell'ordine.







