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Il primo trapianto di un cuore di maiale modificato geneticamente nel corpo di un uomo
Reuters
STATI UNITI
11.01.2022 - 08:240
Aggiornamento : 10:58

Il primo trapianto di un cuore di maiale modificato geneticamente nel corpo di un uomo

Lo ha portato avanti un team medico del Maryland. Il paziente al momento si trova in buone condizioni

ANNAPOLIS - Un trapianto di cuore per salvare una vita, utilizzando l'organo di un maiale modificato geneticamente. Una prima mondiale quella portata avanti da un team medico del Maryland che, almeno per ora, sembra aver dato i suoi frutti. 

Tre giorni dopo l'intervento il paziente, un uomo di 57 anni, si trova in buone condizioni. Un traguardo notevolissimo, certo, ma come confermato dal team medico, sentito dai media americani, è ancora presto per parlare di successo. Questo perché anche se è vero che è la prima volta che non si è verificato un rigetto immediato dell'organo, non è escluso che nei giorni a venire possa succedere e che si presentino complicazioni.

David Bennet, manovale cronicamente malato da tempo e senza alcuna speranza di ottenere un trapianto, ha accettato di sottoporsi alla procedura sapendo che non c'era nessuna garanzia che potesse davvero funzionare: «La mia scelta era morire o provarci», ha confermato l'uomo, come riportato in un comunicato diffuso dalla Maryland School of Medicine. Lunedì mattina respirava normalmente, sostenuto da una macchina per la circolazione extracorporea.

Quello del Maryland non è il primo esperimento di xenotrapianto della storia della medicina, ce ne sono stati altri, ma è il primo a impiegare un organo modificato geneticamente di modo da rimuovere un particolare zucchero che solitamente causa il rigetto immediato al momento dell'impianto.

«Se tutto funzionerà come pensiamo, per molti pazienti che soffrono potranno accedere a una riserva pressoché infinità di questo tipo di organi», ha commentato a caldo il responsabile del progetto Muhammad Mohiuddin. Al momento negli Stati Uniti, e non solo, sono diverse le aziende che lavorano per la produzione di organi come quello impiantato nel corpo di Bennet. Quello in particolare è realizzato dall'azienda Revivicor, di proprietà della United Therapeutics.

L'esperimento è stato svolto con il nullaosta speciale «per uso compassionevole» da parte della FDA, l'ente americano che vigila sull'idoneità di farmaci e generi alimentari.

Reuters
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