Keystone (archivio)
AUSTRALIA
01.12.2020 - 19:420

Soldato beve birra dalla protesi di un talebano ucciso

La foto risale al 2009, ed è stata scattata nella base militare di Tarin Kowt

SYDNEY - La maglietta grigia sporca e sudata. In una mano la lattina di birra. Nell'altra, in primo piano, la protesi di una gamba che viene portata alla bocca come fosse uno di quei bicchieri giganti che si usano all'Oktoberfest. Sullo sfondo, l'immagine di un albero di Natale. È una delle foto shock pubblicate in esclusiva dal "Guardian" che mettono a nudo i comportamenti violenti di alcuni militari australiani in Afghanistan.

Le immagini sono state rese note proprio mentre infuria una polemica tra il governo di Canberra e la Cina a causa della pubblicazione su Twitter, da parte di un portavoce del ministero degli esteri di Pechino, di una foto ritoccata al computer nel quale si vede un soldato australiano sgozzare un giovane civile afghano che tiene in braccio una pecora.

Quelle scelte dal quotidiano britannico non sono, invece, il prodotto di Photoshop. Sono state scattate nel 2009 in un pub improvvisato che i soldati stanziati in Afghanistan chiamavano affettuosamente Fat Lady's Arms, nella base militare di Tarin Kowt, capitale della provincia dell'Uruzgan. La gamba prostetica che i militari usavano come boccale apparteneva ad un militante talebano ucciso in un blitz delle forze speciali di Canberra a Kakarak. In un'altra immagine due soldati ballano con la protesi.

Soldati interpellati dal "Guardian" raccontano che la gamba era conservata su un piedistallo di legno con su scritto "Das Boot" (gioco di parole tra "das", articolo tedesco, e "boot" parola inglese che vuol dire stivale) e accanto ad una croce di ferro nazista. Comportamenti indecorosi che, riferiscono le fonti, erano tollerati e in alcuni casi praticati da alti funzionari dell'esercito.

Sui crimini commessi dai militari australiani in Afghanistan nel periodo 2005-2016 il ministero della difesa ha pubblicato un rapporto proprio in questi giorni, lo stesso al quale il funzionario cinese faceva riferimento nel suo tweet. Nel Brereton Report non si cita mai l'episodio della protesi ma si parla in generale di una "cultura del guerriero" che aveva creato un ambiente favorevole ai "crimini di guerra".

In un passaggio inoltre viene proprio citato il pub dei militari. Tra alcuni soldati di stanza in Afghanistan, si legge, «esisteva un diffuso disprezzo delle regole che si esprimeva in comportamenti quali bere durante le operazioni al Fat Lady' Arms, poca cura nel vestire, scarsa igiene personale e comportamenti che non sarebbero mai tollerati nell'esercito».

Il rapporto raccomanda al ministero della difesa australiano di indagare 19 soldati in relazione alla morte di 39 prigionieri e civili e per il "trattamento crudele" di altri due. Sostiene inoltre di avere «informazioni credibili» sul fatto che 25 membri o ex membri delle forze armate australiane sono stati coinvolti in «gravi crimini» o comunque «li hanno assecondati». Il militare che beve dalla protesi è tutt'ora in servizio.

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