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GERMANIA
09.10.2019 - 18:230
Aggiornamento : 23:04

Il killer di Halle è un neonazista 27enne, ha agito da solo

Un video della durata di 35 minuti è stato intanto postato su un sito di videogiochi: l'autore si proclama un negazionista dell'Olocausto

HALLE - È un neonazista di 27 anni l'attentatore alla sinagoga di Halle, in Germania. Lo riferisce la Bild mostrando delle foto del giovane.

Intanto «si sono consolidati indizi che si tratti di un autore isolato» e che sia l'uomo fermato, aggiunge l'agenzia Dpa citando ambienti della sicurezza e ricordando che in precedenza gli inquirenti avevano desunto che si trattasse di più assalitori.

Sparatoria filmata - La sparatoria, inoltre, sarebbe stata ripresa in video. Lo sostiene Rita Katz, analista del terrorismo e co-fondatrice di Site, su Twitter. Un video della durata di 35 minuti, registrato tramite una telecamera posta su un elmetto indossato dalla persona entrata in azione, mostra le munizioni e le varie fasi dell'aggressore.

Le immagini sarebbero state postate sul celebre un sito di videogiochi Twitch. La modalità di ripresa e di upload è molto simile a quella operata dall'autore delle stragi nelle moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda. Katz aggiunge che lo sparatore - che si sarebbe definito negazionista dell'olocausto - avrebbe detto in inglese, prima di aprire il fuoco: «Alle radici di tutti i problemi ci sono gli ebrei». Prima l'individuo discute temi cari all'estrema destra, poi sale in auto e guida fino alla sinagoga. Frustrato per non essere riuscito a entrare, spara a una donna che passa casualmente per strada. Poi entra in un negozio che vende kebab e uccide un'altra persona e poi fugge. A questo punto, suggerisce Katz, sembra che qualcuno lo aiuti a scappare.

«La somiglianza tra questo video e quello dell'aggressore neozelandese sottolinea che questi non sono attacchi isolati da parte di persone che hanno semplicemente motivazioni simili. L'attacco di oggi è un altro episodio di una rete terroristica globale, collegata tra loro da paradisi online sicuri online proprio come per l'Isis» osserva Katz.

L'uomo, che secondo l'analista di Site si presenta come "Anon", «si irrita perché non riesce a entrare nella sinagoga, e spara a caso a una donna per strada». Quindi sembra «improvvisare», «entra in un negozio e uccide un'altra persone prima di fuggire».

Sulla base delle immagini, anche la direttrice del Site ipotizza che l'uomo abbia agito da solo. «La sua auto era piena di armi apparentemente fabbricate in casa, oltre a un laptop e a una macchina fotografica: il che suggerisce che dietro l'attacco ci sia un inquietante livello di pianificazione».

Un portavoce di Twitch ha fatto sapere che il link al video è stato rimosso.

«La sinagoga non era protetta» - Il presidente della Comunità ebraica tedesca Josef Schuster ha criticato che la sinagoga di Halle non fosse protetta dalla polizia. «È scandaloso che la sinagoga di Halle, in un giorno di festa come lo Yom Kippur, non fosse protetta dalla polizia», ha detto Schuster, presidente del Consiglio centrale degli ebrei in Germania.

Halle è più tranquilla - La polizia di Halle, intanto, ha fatto sapere alla popolazione che le allerte sono state ritirate ma che la presenza delle forze dell'ordine resta massiccia.

«Solidarietà agli ebrei» - La cancelliera Angela Merkel «ha espresso profonde condoglianze ai parenti delle vittime dell'attentato a Halle» indica un tweet del portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert. «La nostra solidarietà va a tutte le ebree e gli ebrei nel giorno festivo dello Yom Kippur», ha scritto ancora il portavoce.

Dopo l'attacco di Halle, la cancelliera tedesca si è recata alla nuova sinagoga di Berlino. A riferirlo è il sito del settimanale Der Spiegel pubblicando foto postate su Twitter che mostrano la cancelliera attorniata da un gruppo di persone davanti al luogo di culto e anche a fianco di donne che formano una piccola catena umana tenendosi sottobraccio.

L'hashtag "WirStehenZusammen" (NoiStiamoInsieme o NoiRestiamoUniti) aveva esortato ad andare davanti a sinagoghe per mostrare solidarietà, segnala il sito.

Netanyahu contro l'antisemitismo - «L'attentato terroristico contro la Comunità ebraica a Halle in Germania nel giorno di Kippur, il giorno più santo per il nostro popolo, è un'altra espressione che conferma che l'antisemitismo in Europa sta crescendo».

Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu alla fine di Yom Kippur. «A nome del popolo di Israele invio condoglianze alle famiglie delle vittime e di pronta guarigione ai feriti. Faccio appello alle autorità tedesche affinché continuino ad agire con determinazione contro i fenomeni di antisemitismo».

In Rete c'è il "manifesto" - Secondo Rita Katz in Rete circola un presunto "manifesto" di Stephan B. Si tratterebbe di un documento in formato Pdf che mostra le armi e le munizioni e i riferimenti per vedere la diretta streaming dell'attacco. Uno degli obiettivi dell'uomo sarebbe stato di «uccidere quanti più anti-bianchi possibile, preferibilmente ebrei».

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