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Bendati, sbattuti a terra e derisi: le prime immagini degli attivisti detenuti in Israele

Diffuse dal ministro di estrema destra Ben Gvir. In un filmato agenti di polizia mascherati costringono i detenuti a mettersi a 4 zampe trascinandoli sul pavimento.
Foto X profilo Ben Gvir
Fonte ats
Bendati, sbattuti a terra e derisi: le prime immagini degli attivisti detenuti in Israele
Diffuse dal ministro di estrema destra Ben Gvir. In un filmato agenti di polizia mascherati costringono i detenuti a mettersi a 4 zampe trascinandoli sul pavimento.

ASHDOD - Il ministro della sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir ha visitato il porto di Ashdod, dove sono detenuti gli attivisti della flottiglia fermati dalla Marina militare - tra cui alcuni svizzeri - e, come diffuso sui suoi canali social sotto il titolo "Ecco come accogliamo i sostenitori del terrorismo", deride gli attivisti mentre camminano tra centinaia di detenuti, ammanettati e bendati in ginocchio ed esulta: «Benvenuti in Israele, siamo i padroni di casa» e «Il popolo d'Israele vive». In un altro filmato si vede un attivista che grida "Free Palestine" mentre viene sbattuto a terra da un agente.

Gli attivisti della Flottilla, scrive "Haaretz", vengono legati e trascinati nel porto israeliano di Ashdod e nel video, mentre viene trasmessa dagli altoparlanti "Hatikva", l'inno israeliano, si vedono agenti di polizia mascherati che spingono a terra gli attivisti della flottiglia, costringendoli a mettersi a quattro zampe e trascinandoli sul pavimento. Gli attivisti sono allineati all'interno di un magazzino, costretti a inginocchiarsi con la faccia a terra e le mani legate dietro la schiena con delle fascette.

«Sono arrivati con grande orgoglio, grandi eroi, e guardate come sono ora: niente eroi o altro, sono sostenitori del terrorismo. Chiedo a Netanyahu (il premier israeliano, ndr) di consegnarmeli a lungo, li mettiamo nelle carceri dei terroristi», ha detto Ben-Gvir in un altro video diffuso durante la visita al porto di Ashdod.

«Non lasciatevi turbare dalle loro urla. Ottimo lavoro. Ecco come si fa», ha detto poi verso la fine del video Ben Gvir, rivolgendosi agli agenti mentre si sente una donna implorare e urlare. Il ministro dell'ultra destra israeliana definisce anche «ottimo lavoro» quello della polizia mentre passa accanto ad agenti mascherati che stanno legando una donna.

Un video dal porto di Ashdod è stato pubblicato anche dalla ministra dei Trasporti Miri Regev. «Vi assicuro che (gli attivisti, ndr) non hanno portato nessun aiuto umanitario» ha dichiarato Regev. «Questi arrivano drogati e bevuti, sono sostenitori del terrorismo che tentano di violare la sovranità dello Stato d'Israele. Il loro posto è in carcere, da cui ora gli espelliamo e restituiamo ai Paesi di origine», afferma.

Immediate le reazioni, che arrivano anche dal fronte interno del governo israeliano. Ritwittando il video diffuso dal ministro della sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, in cui umilia gli attivisti della flotilla detenuti al porto di Ashdod, il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar in un post su X ha scritto "Tu non sei il volto di Israele". "Con questa vergognosa performance, hai consapevolmente arrecato danno al Paese, e non è la prima volta. Hai vanificato gli enormi sforzi, professionali e di successo, compiuti da moltissime persone, dai soldati dell'Idf (le Forze di difesa israeliane) ai dipendenti del ministero degli Esteri e molti altri ancora'', ha aggiunto Sa'ar. Immediata la risposta di Ben Gvir a Sa'ar: "Ci sono ancora persone nel governo - ha scritto Ben Gvir su X - che non hanno capito come comportarsi con i sostenitori del terrorismo. Ci si aspetta che il ministro degli Esteri israeliano comprenda che Israele ha smesso di essere un bambino che prende schiaffi. Chiunque venga sul nostro territorio per sostenere il terrorismo e identificarsi con Hamas prenderà una sberla e non porgeremo l'altra guancia".

Dall'Italia, invece, la premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani hanno dichiarato che «sono inaccettabili le immagini del ministro Ben Gvir. Inammissibile che i manifestanti, fra cui molti italiani, vengano trattati ledendo la dignità della persona» hanno sottolineato. L'Italia - viene specificato - «si sta muovendo ai più alti livelli per chiedere la liberazione immediata dei suoi connazionali e pretende le scuse per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle richieste del governo italiano». La Farnesina ha convocato l'ambasciatore israeliano.

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