Il Fisco non può avanzare pretese nei confronti di Trump e famiglia

L'intesa è stata raggiunta nell'ambito del ritiro da parte del presidente della causa da 10 miliardi contro l'IRS
WASHINGTON - Il Dipartimento di giustizia ha segretamente ampliato l'accordo fra Donald Trump e l'agenzia delle entrate americana includendo una clausola che impedisce all'Internal Revenue Service (IRS) di avanzare pretese fiscali nei confronti del presidente, della sua famiglia e delle due attività.
La clausola prevede che all'IRS sia «permanentemente precluso» di rivendicare qualsiasi pretesa o richiesta di risarcimento danni che sia stata o avrebbe potuto essere avanzata nei confronti di Trump prima del raggiungimento dell'accordo.
L'intesa è stata raggiunta nell'ambito del ritiro da parte del presidente della causa da 10 miliardi contro l'agenzia e la creazione di un fondo "anti-strumentalizzazione" da 1,78 miliardi di dollari per risarcire gli alleati di Trump finiti ingiustamente nel mirino del Dipartimento di giustizia di Joe Biden.
L'accordo ha sollevato molte critiche anche fra i repubblicani, che vedono con scetticismo la possibilità che gli alleati del presidente, inclusi gli assalitori del 6 gennaio, possano essere risarciti con soldi dei contribuenti. Il New York Times, in relazione a un caso che si trascina da anni e che era stato sospeso durante il primo mandato del presidente ha fatto i calcoli e scrive che con l'accordo raggiunto con l'IRS Trump evita una potenziale sanzione da 100 milioni di dollari.



