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GAZAGaza, l'ONU: «Situazione apocalittica»

05.12.23 - 21:14
Il segretario generale Martin Griffiths: «I civili costretti a fare una scelta impossibile dietro l'altra dove nessun luogo è sicuro»
Foto Keystone
Fonte ATS
Gaza, l'ONU: «Situazione apocalittica»
Il segretario generale Martin Griffiths: «I civili costretti a fare una scelta impossibile dietro l'altra dove nessun luogo è sicuro»

GAZA - Il segretario generale dell'Onu per gli affari umanitari Martin Griffiths ha lanciato l'allarme su una situazione che a Gaza è diventata ormai «apocalittica», ha dichiarato. «I civili sono costretti a fare una scelta impossibile dopo l'altra in un territorio dove nessuno luogo è sicuro e nessuno è al sicuro» ha detto.

Un inferno che riguarda anche gli ostaggi israeliani, che secondo il premier Benyamin Netanyahu «sarà difficile riportare a casa». Intanto l'esercito israeliano si è saldamente arroccato con tank e truppe a Khan Yunis, città chiave di Hamas nel sud della Striscia, allargando l'offensiva. Al tempo stesso ha preso il controllo di altre due roccaforti della fazione islamica a Jabalya, nel nord, e a Shuyaia, a est di Gaza City, nel centro dell'enclave palestinese.

ISRAELE CERCA DI STANARE IL CAPO DI HAMAS A KHAN YUNIS - I primi carri armati israeliani sono entrati questa mattina (5 dicembre) nel centro di Khan Yunis, dove tra l'altro si ritiene sia nascosto il capo di Hamas nella Striscia, Yahya Sinwar. Poi hanno bloccato la strada che unisce la città a Rafah, a ridosso del confine con l'Egitto. Il comandante del Fronte sud di Israele, generale Yaron Finkelman, ha spiegato che si è «nel mezzo dei giorni più intensi dall'inizio dell'operazione di terra in termini di terroristi uccisi, di scontri a fuoco e di uso della potenza di fuoco terrestre e aerea. Intendiamo continuare a colpire e raggiungere i nostri risultati».

Un milione di sfollati verso Rafah - L'Unrwa - l'agenzia dell'Onu per i rifugiati palestinesi che ha denunciato la morte dall'inizio del conflitto di 130 suoi dipendenti nella Striscia - ha affermato che si prevede che più di un milione di sfollati palestinesi arriveranno a Rafah. «Le condizioni necessarie per portare aiuti alla popolazione di Gaza non esistono. Se possibile - ha incalzato la coordinatrice umanitaria dell'Onu, Lynn Hastings - sta per aprirsi uno scenario ancora più infernale, in cui le operazioni umanitarie potrebbero non essere in grado di rispondere».

I morti a Gaza hanno superato quota 16mila - Il capo dell'ospedale Shuhada al Aqsa di Deir al-Balah (nel centro della Striscia) Eyad Al-Jabri ha detto che la struttura ha ricevuto nelle ultime ore «45 uccisi da un bombardamento israeliano sulle case di tre famiglie» della città. I morti a Gaza, secondo il ministero della sanità retto da Hamas, hanno oramai superato le 16mila unità (16'248).

COMMENTI
 

Dex 2 mesi fa su tio
Onu mercenari

Keope1963 2 mesi fa su tio
C’è ancora qualcuno che invoca il diritto alla difesa… nel frattempo ci sono già oltre 16 mila morti tra i civili palestinesi. Le condizioni disumane nelle quali sono obbligati a restare i palestinesi non fanno dubitare molti di noi della necessità di disarmare l’intera Palestina. Altro che sostegno incondizionato a Israele, che vergogna!

Gimmi 2 mesi fa su tio
Purtroppo in tutte le guerre ,chi ci rimette é sempre la povera gente!Mentre gli incoscienti sono nella sala comando, solo a impartire ordini folli e insensati !! Povera umanità dove andremo a finire!!!!

W.Bernasconi 2 mesi fa su tio
Si certo.. prima li mandano a sud così sono al sicuro.. poi b o m b a r d a n o anche il sud.. ora con la scusa di prendere Khan r a d e r a n n o al suolo l’intera Striscia.. ma tranquilli loro sanno bene quello che fanno.. eccome se lo sanno (..). Mi chiedo, i loro compagni c r i m i n a l i tipo Iran, Yemen etc, cosa aspettano a intervenire?? Pensare che dobbiamo sperare l’intervento di questi paesi per far smettere i r i n n e g a t i stellati Davide

Olly 2 mesi fa su tio
con la benedizione internazionale si sta distruggendo, torturando e smembrando la popolazione palestinese, nell'epoca dei social ciò avviene quasi in diretta!!! il dolore di colui che rimane senza cura, senza medicinali dopo essere stato bruciato e dilaniato dalle bombe riempie la terra intera!!
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