keystone-sda.ch / STF (Tsvangirayi Mukwazhi)
L'appello di "Science": l'intera umanità deve essere vaccinata.
MONDO
25.11.2021 - 20:000

L'appello: serve un maggiore sforzo per immunizzare l'intera umanità

Ci saranno «danni collaterali di proporzioni inimmaginabili» se tutto il mondo non sarà vaccinato, si legge su Science

LONDRA - Appena il 2,5% della popolazione dei Paesi poveri è vaccinato contro il Sars-CoV-2, serve un maggiore sforzo per vaccinare tutto il mondo: a rilanciare il tema è Science con il suo nuovo editoriale firmato dall'epidemiologo Madhukar Pai dell'università McGill in Canada e Ayoade Olatunbosun-Alakija alla guida dell'African Vaccine Delivery Alliance che sottolineano come la pandemia sia la più grande prova di umanità mai affrontata.

Sforzo di solidarietà - «Sia i cambiamenti climatici che le pandemie - ricordano gli autori - richiedono che i Paesi e le persone agiscano come cittadini globali e vadano oltre il nazionalismo», e se le nazioni sapranno mostrarsi solidali tra loro nella lotta alla pandemia potranno anche offrire un segnale di ottimismo per affrontare la crisi climatica.

I danni collaterali - Gli autori ricordano che l'iniqua distribuzione dei vaccini, il 66% delle persone dei Paesi ricchi è vaccinata contro il solo 2,5% dei Paesi poveri, è la più grande minaccia per la vittoria contro Covid-19: «Se il mondo non affronterà questa iniquità, tutti i Paesi dovranno affrontare danni collaterali di proporzioni inimmaginabili».

Oltre alle vittime dirette, la pandemia ha interrotto - in particolare nei Paesi poveri - molti dei sistemi sanitari di base tanto da poter far fallire gli sforzi fatti finora contra Hiv, poliomielite, morbillo e tubercolosi e rischia di rendere impossibile anche terapie contro patologie non trasmissibili come cancro e salute mentale.

«Il più grande banco di prova delle capacità umane» - «La pandemia di Covid-19 è il più grande banco di prova delle capacità umane di come possa pensare e agire come umanità. Per superare il test - aggiungo i due autori - le nazioni ricche devono fermare l'accumulo di vaccini, ridistribuire immediatamente i vaccini in eccedenza, rispettare i loro impegni al programma Covax, sostenere la rinuncia agli aspetti legati al commercio dei diritti di proprietà intellettuale (Trips) e dare mandato alle aziende farmaceutiche di trasferire il know-how».

«Vaccinare il mondo - concludono - è la migliore speranza per porre fine a questa crisi globale e per assicurarsi che il mondo sia di nuovo sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Porre fine alla pandemia ripristinerà la nostra fede nell'umanità e ci preparerà ad affrontare la prova definitiva: la crisi climatica».

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