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ITALIA

Il green pass italiano valido «anche per i turisti extra Ue»

Lo ha confermato oggi il ministro per il turismo Massimo Garavaglia
Keystone (archivio)
Il green pass italiano valido «anche per i turisti extra Ue»
Lo ha confermato oggi il ministro per il turismo Massimo Garavaglia
Il certificato entrerà in vigore dal 15 maggio e potrà essere ottenuto sulla base di una delle seguenti condizioni: essere completamente vaccinati contro il Covid; essere guariti dal virus o aver effettuato un tampone negativo nelle 48 ore precedenti al viaggio.
ROMA - Il green pass italiano, annunciato ieri dal "premier" italiano Mario Draghi in attesa di quello europeo - che arriverà solo a giugno -, sarà valido per tutti, compresi i turisti provenienti da paesi che non fanno parte dell'Ue. L...

ROMA - Il green pass italiano, annunciato ieri dal "premier" italiano Mario Draghi in attesa di quello europeo - che arriverà solo a giugno -, sarà valido per tutti, compresi i turisti provenienti da paesi che non fanno parte dell'Ue. Lo ha confermato oggi il ministro del turismo italiano Massimo Garavaglia.

«Il lasciapassare italiano varrà per tutti, anche per i turisti extra Ue. Accelera e anticipa le norme europee e farà ripartire le prenotazioni europee», ha detto ai microfoni di SkyTG 24 il ministro italiano, sottolineando che i turisti che arrivano dal Regno Unito e dagli Stati Uniti costituiscono oltre il 30% degli arrivi in Italia. E che si tratta di «stranieri che spendono molto».

«Basterà un semplice pezzo di carta che certifica che rispetti le regole e questo sarà fondamentale per il turismo straniero. Draghi è stato chiarissimo ieri». Il presidente del Consiglio italiano, al termine della ministeriale sul Turismo del G20 di ieri, si era soffermato non a caso sulla necessità di «offrire regole chiare e semplici» ai turisti per garantirne un soggiorno sicuro.

Come funziona?
Il certificato italiano entrerà in vigore dal 15 maggio e consentirà a ogni turista di entrare in Italia e spostarsi tra le Regioni, senza alcun obbligo di quarantena, a patto di soddisfare una delle tre condizioni previste: aver ricevuto entrambe le dosi di un vaccino anti-Covid fra quelli omologati nella vicina Penisola (Moderna, Pfizer, Astrazeneca o Johnson&Johnson); essere risultati negativi a un tampone (rapido o molecolare) effettuato nelle 48 ore che hanno preceduto il viaggio o aver contratto il coronavirus ed esserne guariti. A seconda della casistica in cui si rientra sono previsti diversi termini di validità: 48 ore per il certificato ottenuto per un tampone negativo e sei mesi negli altri due casi.

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