Djokovic snobba Alcaraz e Sinner

Nole: «Carlos e Jannik? Se arriverà il terzo incomodo, tiferò per lui»
«Alcaraz e Sinner fenomenali ma non alzo bandiera bianca».
Nole: «Carlos e Jannik? Se arriverà il terzo incomodo, tiferò per lui»
«Alcaraz e Sinner fenomenali ma non alzo bandiera bianca».
MELBOURNE - Dieci vittorie in ventuno partecipazioni. E pure negli ultimi due anni, nei quali la carta d’identità ha cominciato a pesare davvero, si è comunque levato belle soddisfazioni arrivando fino alle semifinali. In Australia Novak Djokovic sta bene, benissimo, e per questo motivo non ha troppa fretta di fare i bagagli.
Per conservare il suo posto nel tabellone del primo Slam dell’anno, però, il serbo ha solo un’opzione: battere Jannik Sinner nel match di venerdì mattina (dalle ore 9.30). Possibile? I bookmakers non sono dalla sua parte ma… come si può scommettere contro Nole?
Qualora poi dovesse battere l’italiano (incassando così un bonus da 900’000 dollari), il campionissimo di Belgrado andrà a giocarsi la gloria (e altri 2’000’000 di dollari) probabilmente contro Carlos Alcaraz. Italiano e spagnolo, uno dopo l’altro, sembrano un ostacolo insormontabile anche per uno che, in carriera, di Slam ne ha vinti ben ventiquattro.
«Non mi sento come se stessi inseguendo Carlos e Jannik - ha specificato invece un tranquillissimo Novak - non li considero i miei grandi rivali. Per me questo ruolo spetta a Roger (Federer) e Rafa (Nadal). Rispetto quello che Sinner e Alcaraz hanno fatto e faranno ma non per questo, almeno dal mio punto di vista, raggiungeranno i due contro i quali mi sono battuto per tutta la carriera. Anzi, dico di più, forse, con il tempo, a Carlos e Jannik si aggiungerà un terzo incomodo. Se così sarà io tiferò per lui perché all'inizio ero io il terzo uomo. Quei due sono più forti di me? Sì, sono fenomeni, ma questo non significa alzerò bandiera bianca prima di scendere in campo».








