Cerca e trova immobili
IRAN/STATI UNITI

Khamenei: «Un attacco Usa porterà a una guerra regionale».

La Guida suprema iraniana avvisa gli Stati Uniti
Foto AFP
Fonte ats
Khamenei: «Un attacco Usa porterà a una guerra regionale».
La Guida suprema iraniana avvisa gli Stati Uniti

TEHERAN - La guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, ha lanciato l'allarme su una «guerra regionale» in caso di attacco da parte degli Usa. «Gli Stati Uniti devono essere consapevoli che qualsiasi attacco contro l'Iran porterà sicuramente a una guerra nella regione», ha affermato la guida suprema.

«L'Iran non attaccherà alcun Paese, ma infliggerà un duro colpo a chiunque lo attacchi», ha aggiunto Khamenei, citato dall'agenzia Mehr. «Non è una novità che a volte si parli di guerra, di aerei, navi e tutto il resto. In passato, gli americani hanno ripetutamente minacciato e affermato che tutte le opzioni sono sul tavolo, compresa quella della guerra», ha detto, parlando in occasione dell'inizio dei dieci giorni di celebrazioni statali per l'anniversario della Rivoluzione Islamica del 1979, l'11 febbraio. Stando Wall Street Journal, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe incaricato il suo team di elaborare opzioni per un'azione militare rapida contro l'Iran, che sia decisiva senza trascinare gli Stati Uniti in una guerra prolungata in Medio Oriente.

Il leader iraniano Ali Khamenei ha inoltre dichiarato che le recenti proteste contro il governo sono state paragonabili a un colpo di Stato, poiché «hanno attaccato la polizia, le banche, le basi delle Guardie Rivoluzionarie, gli edifici governativi e le moschee, e hanno bruciato il libro sacro Corano». «Abbiamo represso il colpo di Stato», ha aggiunto, citato da Mehr.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE