FRANCIAUn test rapido che promette di essere ancora più veloce e accurato (grazie ai cammelli)

23.02.21 - 23:32
La prima fase di test ha fornito risultati di poco inferiori a quelli del tampone molecolare, ma in soli 10 minuti
REUTERS
Un test rapido che promette di essere ancora più veloce e accurato (grazie ai cammelli)
La prima fase di test ha fornito risultati di poco inferiori a quelli del tampone molecolare, ma in soli 10 minuti

VILLENEUVE-D'ASCQ - Un gruppo di ricercatori francesi è al lavoro su un nuovo test rapido per individuare il coronavirus, che promette di essere più veloce e preciso di quelli in circolazione.

Affidabile quasi quanto un molecolare - Il prototipo, chiamato CorDial-1, non ha ancora ricevuto il via libera dalle autorità competenti, spiega l'agenzia stampa Reuters, ma la fase di test avrebbe dato risultati promettenti: l'analisi di 300 campioni effettuati avrebbe mostrato un tasso di accuratezza del 90% rispetto al tampone molecolare, il metodo più accurato a disposizione per individuare il contagio da coronavirus.

Risultati in 10 minuti - CorDial promette di fornire i risultati entro 10 minuti e può essere usato al di fuori da un laboratorio, spiegano i ricercatori. È il frutto di un progetto che vede impegnati l'Università di Marsiglia, quella di Lilla e il Centro nazionale francese per la ricerca scientifica. Se confermata, l'affidabilità di questo metodo potrebbe sconfiggere i dubbi - espressi da più parte - sull'attendibilità dei test rapidi.

Gli anticorpi dei camelidi - Come funziona CorDial-1? Si basa sui nanobodies, ovvero anticorpi a dominio singolo, della famiglia dei camelidi, ovvero mammiferi come il lama, l'alpaca, il cammello e il dromedario. Questi anticorpi, che sarebbero più stabili di quelli di altre creature animali, vengono innestati sulla superficie di un elettrodo e, quando entrano in contatto con la proteina spike del Sars-CoV-2, interagiscono con essa fino a produrre una variazione della corrente elettrica attraverso l'elettrodo. A questo punto basta collegare CorDial-1 a uno smartphone per visualizzare il mutamento su un grafico. «A dipendenza dell'altezza del segnale, si può dire se sei positivo o negativo al coronavirus» ha spiegato la ricercatrice Sabine Szunerits.

La prossima fase di test prevede una prova di tre mesi su oltre 1000 soggetti.

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