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FRANCIA
04.06.2018 - 12:140

Per l'uguaglianza e contro le marche, la Francia ripensa alla divisa scolastica

L'idea piace al ministro dell'istruzione Jean-Michel Blanquer e non solo, tanto che ieri è passato un referendum locale: «Una risposta al materialismo»

PARIGI - Riesplode in Francia il dibattito sull'obbligatorietà dell'uniforme scolastica. «In alcuni casi può essere utile», ha detto il ministro dell'istruzione, Jean-Michel Blanquer, contribuendo a rilanciare le discussioni tra favorevoli e contrari.

«È una questione di eguaglianza tra bambini. Oggi, ahimè - ha dichiarato il ministro - le marche dei vestiti contano ben troppo, con fenomeni un po' sciocchi di materialismo. Evidentemente questo non è conforme a ciò che potremmo auspicare per la scuola della Repubblica. L'uniforme può essere una risposta. Certo, non ne faccio l'alfa e l'omega di una politica educativa, ma in alcuni casi può essere utile».

Per Blanquer, la soluzione ideale è lasciare l'iniziativa agli enti locali, come avvenuto di recente a Provins, nel Dipartimento di Seine-et-Marne, dove questo fine settimana è stato indetto un referendum nel quale l'uso della divisa scolastica è stato approvato dal 62,4% dei votanti.

Intanto, sempre a proposito di scuola, Le Figaro evidenzia oggi come le scuole private non miste, siano sempre più scelte dai genitori, soprattutto durante l'adolescenza dei figli. A beneficiarne, aggiunge il giornale, sarebbero soprattutto le femmine.

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