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GERMANIA
05.10.2016 - 19:570

Rinchiuso in casa dei genitori per 30 anni: liberato 43enne

L'uomo, rinvenuto in uno stato trasandato, non ha avuto alcun contatto umano fuori dalla famiglia dall'adolescenza

FREIENFELS - Aleggia il mistero sulla storia di un 43enne tedesco rinvenuto dalla polizia nella casa dei genitori dove ha vissuto rinchiuso per decenni senza alcun contatto con l’esterno. Gli investigatori devono ancora capire infatti se per tutti questi anni l’uomo, trasandato ma non denutrito, sia stato imprigionato o si sia rifiutato di lasciare l’abitazione. Ciò che è certo è che non ha ricevuto alcun tipo di socializzazione.

La polizia è intervenuta nell’abitazione della famiglia a Freienfels, in Baviera, a seguito di una segnalazione ricevuta a fine settembre. Gli agenti e gli assistenti sociali ipotizzano che l’uomo non abbia lasciato la casa dei genitori per 20-30 anni. Secondo una prima ricostruzione, il 43enne poteva muoversi con relativa libertà al suo interno e non veniva legato, non era denutrito, ma appariva trasandato. All’ingresso della polizia non è stato collaborativo, ma è stato infine convinto con le buone a farsi portare in ospedale. «A quanto pare si trovava bene lì», ha commentato un portavoce della polizia come riporta N-tv.

L’uomo è ora affidato a un team di psicologici e non è ancora chiaro se soffra di patologie psichiche. Dall’adolescenza, comunque, non ha avuto alcun contatto umano al di fuori della famiglia né alcuna formazione. I genitori sono indagati per lesioni fisiche per averlo trascurato e privazione di libertà.

Sentita dal Nordbayerischer Kurier, la madre ha dichiarato di averlo voluto «sempre e solo proteggere». In particolare temeva che il figlio venisse maltrattato a scuola. Secondo informazioni del quotidiano tedesco, già da ragazzino era stato sottoposto a trattamento psicologico, poi interrotto dai genitori.

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