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BELLINZONA

PS Ticino: accelerare sui premi cassa malati e salario minimo, «Basta ritardi!»

Riunione del Comitato cantonale a Bellinzona: presentato nel dettaglio il progetto di Casa Progressista
Archvio TiPress
Fonte PS Ticino
PS Ticino: accelerare sui premi cassa malati e salario minimo, «Basta ritardi!»
Riunione del Comitato cantonale a Bellinzona: presentato nel dettaglio il progetto di Casa Progressista

BELLINZONA - Questa sera il Comitato cantonale del PS Ticino si è riunito a Bellinzona per discutere numerosi temi di attualità politica cantonale e federale.

Una Casa progressista - In apertura, il copresidente Fabrizio Sirica ha presentato più nel dettaglio il progetto di Casa progressista e avviato una riflessione su collaborazioni e alleanze. In Gran Consiglio emerge con sempre maggiore chiarezza l’esistenza di un blocco progressista compatto – circa 26 voti su temi centrali quali sanità, lavoro, parità e fiscalità – contrapposto a una maggioranza borghese. Anche al di fuori del Parlamento, le principali battaglie degli ultimi mesi, come l’iniziativa per limitare i premi di cassa malati al 10% del reddito e l’iniziativa antidumping, confermano questo schieramento.
«Tuttavia - si legge nel comunicato diffuso - questa area soffre ancora di una frammentazione e di un coordinamento insufficienti. Il progetto di Casa progressista nasce proprio per rafforzare la collaborazione tra partiti, sindacati e realtà affini, con l’obiettivo di aumentare l’efficacia politica e l’impatto concreto sulla vita quotidiana della popolazione».

Iniziativa per il 10% dei premi di cassa malati - La copresidente Laura Riget ha invece aggiornato il Comitato sull’attuazione dell’iniziativa per il 10% dei premi di cassa malati. Dopo mesi di attesa, il Consiglio di Stato ha finalmente annunciato un messaggio governativo che sarà presentato dopo Pasqua.

Un passo accolto favorevolmente dal PS, nonostante sia stata sottolineata l’urgenza di un’attuazione rapida: con premi in aumento da gennaio 2026 e un potere d’acquisto sotto forte pressione, non sono più tollerabili ritardi. L’obiettivo è chiaro: un miglioramento concreto per la popolazione entro il 1° gennaio 2027.

Permangono inoltre «forti interrogativi su tempi, modalità di implementazione e contenuti della fase transitoria. In particolare, il PS respinge come inaccettabile e antidemocratico il - possibile, per ora non confermato - vincolo giuridico che legherebbe l’entrata in vigore alla copertura finanziaria». Chiesto invece un modello simile a quello della tredicesima AVS, con un’attuazione che proceda parallelamente alla discussione sul finanziamento. «Siamo pronti a discutere compromessi, ma non a qualsiasi prezzo», ha dichiarato Riget. Il PS pone tre paletti chiari: «Miglioramento concreto del potere d’acquisto al più tardi dal 1° gennaio 2027; nessun vincolo giuridico all’entrata in vigore legata al finanziamento; e nessun taglio a danno delle persone più fragili».

E sul salario minimo... - È seguito un aggiornamento sul compromesso sul salario minimo: gli sviluppi sono positivi e sembrano indicare che il Gran Consiglio si potrà esprimere favorevolmente a questo accordo nella sua seduta di aprile, garantendo così un chiaro miglioramento salariale di indicativamente 320 franchi mensili a migliaia di lavoratori e lavoratrici precari del nostro Cantone.

Nel corso della seduta è intervenuta anche Marina Carobbio, direttrice del DECS, che ha presentato il messaggio governativo per l’abolizione dei livelli scolastici, una riforma volta a rafforzare e rendere più inclusiva la scuola pubblica. Il capogruppo in Gran Consiglio Ivo Durisch ha inoltre informato del lancio della petizione «Non è colpa dei pazienti!», alla quale il PS aderisce, opponendosi all’aumento dei costi delle cure a domicilio a carico delle persone malate. Un momento di riflessione è stato dedicato anche ai 30 anni della Legge sulla parità, grazie all’intervento dell’avvocata Rosemarie Weibel, esperta in giurisprudenza in materia, che ha permesso di approfondire i margini di azione ancora esistenti per rafforzare la parità.

Raccomandazioni di voto - Infine, le delegate e delegati hanno definito le raccomandazioni di voto per il 14 giugno: a livello federale: due NO all’iniziativa “Caos-UDC” e alla riforma del servizio civile; a livello cantonale: un SÌ all’iniziativa sulle cure dentarie e un NO all'iniziativa sulla neutralizzazione delle stime immobiliari.

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