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Vannacci persona non grata in Ticino, lo chiede l'Mps

Il Consiglio di Stato interpellato sulla presenza del generale leghista prossimamente ospite presso l'hotel Coronado: «Le sue posizioni sono coerenti con il diritto vigente?»
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Vannacci persona non grata in Ticino, lo chiede l'Mps
Il Consiglio di Stato interpellato sulla presenza del generale leghista prossimamente ospite presso l'hotel Coronado: «Le sue posizioni sono coerenti con il diritto vigente?»

BELLINZONA - La prevista conferenza del generale in congedo ed europarlamentare leghista Roberto Vannacci, in programma il 28 gennaio a Mendrisio (presso l'hotel Coronado) su iniziativa della sezione UDC locale, ha acceso il dibattito politico in Ticino.

Tra i contrari il Movimento per il socialismo (Mps), che ha depositato un’interpellanza urgente chiedendo al Consiglio di Stato se la presenza del generale sia compatibile con l’ordinamento giuridico svizzero.

Vannacci, fa notare l'Mps, è «noto per posizioni apertamente razziste, xenofobe e discriminatorie», emerse in particolare con la pubblicazione del libro Il mondo al contrario e ribadite in numerose dichiarazioni pubbliche. Alcune affermazioni — come quelle rivolte alle persone omosessuali o agli stranieri definiti “invasori” — hanno portato la Procura di Roma a iscriverlo nel registro degli indagati per istigazione all’odio razziale.

Secondo l’Mps, il dibattito sulla libertà di espressione non può prescindere dai limiti imposti dalla legge. In particolare viene richiamato l’articolo 261bis del Codice penale svizzero, che punisce l’incitamento pubblico all’odio e alla discriminazione per motivi di razza, etnia, religione o orientamento sessuale. Una norma che, come ricorda la Commissione federale contro il razzismo, «tutela la dignità e il valore dell’essere umano».

Alla luce delle dichiarazioni già rilasciate da Vannacci, l’Mps ritiene «sorprendente» che possa intervenire pubblicamente in Ticino senza una valutazione preventiva delle autorità.

Da qui le domande al Consiglio di Stato: se la sua presenza sia stata presa in considerazione, se le sue posizioni siano ritenute compatibili con il diritto vigente e se non sia opportuno valutare misure fino a dichiararlo persona non grata sul territorio cantonale.

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